10 agosto 1793, apre il Louvre

In una Parigi uscita dagli orrori della Rivoluzione Francese e sulla soglia di quello che la storia ricorderà come il Regime del Terrore, apre al pubblico il “Muséum central des Arts”, oggi conosciuto come Museo del Louvre dal nome del palazzo preesistente all’edificio rinascimentale.
Si tratta di uno splendido edificio costruito in epoche diverse a partire da Francesco I e fino a Luigi XIV, dove vengono raccolte le opere dei grandi maestri italiani del Rinascimento e dell’età barocca, come Raffaello, Michelangelo, Tiziano e Caravaggio. Da Versailles, effetto della Rivoluzione, arriva il celebre quadro della Gioconda di Leonardo da Vinci.
Incerta l’origine del nome Louvre: tra le varie tesi, quella di La Potter, secondo cui il Re Filippo II definì la costruzione L’Œuvre (in francese “il capolavoro”), perché era il palazzo più grande della città nel XII secolo.
La già ricca collezione crescerà ulteriormente (sculture in primis) durante il dominio napoleonico, con la direzione del museo affidata allo storico dell’arte Vivant Denon, un precursore della museologia. Nello stesso periodo l’edificio viene ampliato con la costruzione del cosiddetto “nuovo Louvre”.
Nel 1989, nel cortile centrale del museo sarà inaugurata una piramide di vetro disegnata da Ieoh Ming Pei, destinata a fungere da ingresso principale alla struttura.
Con le sue 35mila opere in esposizione permanente, distribuite su 60.600 m², il Louvre è tra i musei più importanti al mondo, sicuramente il più visitato in assoluto. Gli 11.900 dipinti che conserva rappresentano la seconda più grande collezione di arte pittorica del mondo, dopo quella del Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.

Fonte Mondi.it

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