11 giugno 2002: Gli Usa ammettono: Meucci è l’inventore del telefono

Ci sono voluti 113 anni, ma adesso è ufficiale: l’inventore del telefono non è Alexander Graham Bell, come continuano a insegnare i libri di testo delle scuole, bensì Antonio Meucci, l’immigrato fiorentino che morì in povertà a New York nel 1889 dopo essere stato defraudato del brevetto. Lo ha decretato per acclamazione la Camera a Washington, su iniziativa del deputato italo-americano Vito Fossella: «La Camera – dice la risoluzione – intende dare riconoscimento alla vita e alle conquiste di Meucci, prendendo atto del lavoro da lui svolto nell’ invenzione del telefono».

Dopo la riabilitazione di Sacco e Vanzetti, i due anarchici ingiustamente condannati a morte per terrorismo negli Anni Venti, è un altro trionfo, peraltro ancora più tardivo, per la generazione degli immigrati italiani che furono spesso vittime di pregiudizi e discriminazione.

Fonte: http://www.radiomarconi.com/

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