12 maggio 1881: la Tunisia diventa un protettorato francese

Nel 1881 la Tunisia fu assoggettata a protettorato francese anche se formalmente rimase retta dal Bey fino al 1956. Il 12 maggio 1881, in seguito all’invasione militare da parte di truppe francesi, fu firmato il Trattato del Bardo. La Francia, già da 50 anni installata in Algeria, con tale atto bloccò le mire dell’Italia che già contava la colonia europea più numerosa con insediamento di agricoltori principalmente provenienti dalla Sicilia. La Francia mirava allo sfruttamento delle risorse naturali (agricole e minerarie), quindi investì nella costruzione delle reti di trasporto (stradale, ferroviario e navale) soprattutto in funzione di tale progetto.

La feroce resistenza anticoloniale durò per tutti i 75 anni di dominazione francese, alimentata e poi diretta dagli allievi delle prime scuole e università moderne. La guidò il Partito della Libera Costituzione (Ḥizb al-Ḥurr al-Dustūrī) (1920), poi soppiantato dal più radicale Néo-Destour, (1934), (dal 1964 Partito Socialista Costituzionale). Nel 1938 il governo francese proclamò lo Stato d’assedio in tutta la Colonia, segnando così l’inizio la lotta per l’Indipendenza della Tunisia.

La seconda guerra mondiale coinvolse la Tunisia dal giugno 1940 al maggio 1943. In seguito alla sconfitta francese da parte della Germania hitleriana, in base al Secondo armistizio di Compiègne (22 giugno 1940) la Tunisia diventò parte del regime di Vichy. Dall’ottobre-novembre 1942 la Tunisia venne occupata dai tedeschi e dagli italiani in ritirata pressati dall’8ª Armata britannica proveniente dall’Egitto e dalle divisioni americane provenienti dal Marocco. L’11-13 maggio 1943 le forze dell’Asse, comandate dal generale italiano Messe, in assenza di rifornimenti e rimpiazzi e circondate da soverchianti forze nemiche, si arresero a Capo Bon.

Indipendenza

Il 31 luglio del 1954 il primo ministro francese Pierre Mendès France si impegnò, in un discorso a Cartagine, a riconoscere l’autonomia tunisina. Tahar Ben Ammar del Destour divenne primo ministro a Tunisi.

L’anno seguente, il 3 giugno: le convenzioni firmate da Mendès-France e Ben Ammar inaugurarono l’autonomia tunisina; i colloqui proseguirono in vista dell’indipendenza. IL 20 marzo 1956 il Trattato del Bardo venne abrogato. In seguito a quest’evento la Tunisia venne dichiarata indipendente. Alle elezioni dell’8 aprile il Néo-Destour ottenne il 95% dei voti: Habib Bourguiba (1903-2000), esponente del Néo-Destour divenne Primo Ministro. Il 3 agosto la Tunisia abrogò il doppio regime (coranico e civile) nei tribunali e progressivamente attuò lo stesso nelle scuole. Il 13 agosto è approvato il Codice dello statuto della persona (CSP), che di fatto emancipa le donne (divieto della poligamia, necessità di un’età minima e del reciproco consenso per il matrimonio, abolizione del dovere di obbedienza della sposa, sostituzione del divorzio al ripudio, solo maschile). Cinque mesi dopo è vietato l’uso dell’hijab nelle scuole e sette mesi dopo alle tunisine è pienamente riconosciuto il diritto di voto.

(fonte Wikipedia)

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