14 febbraio 1991, al cinema “Il silenzio degli innocenti”

Un thriller di straordinaria qualità recitativa che oltre allo sconosciuto regista Jonathan Demme, rende popolare sulla scena internazionale l’attore Anthony Hopkins, premiato con l’Oscar come Migliore attore protagonista (con soli 16 minuti di recitazione, quasi un record nella storia del prestigioso premio). È lui a dare un volto allo psichiatra antropofago Hannibal Lecter, che, dalla prigione di massima sicurezza dov’è rinchiuso, guida nelle indagini l’investigatrice Clarice Starling, impersonata da Jodie Foster.
La narrazione avvincente, tipica del genere psycho-thriller, si sviluppa su due binari che corrispondono al punto d’osservazione di lucida morbosità del Dr Lecter e di quello razionale e tormentato di Starling. Seconda pellicola della saga di Hannibal Lecter (la prima è del 1986), creata dallo scrittore Thomas Harris, gli autori si sono ispirati per la sceneggiatura ai crimini del serial killer statunitense Gary Heidnik, mentre Buffalo Bill richiama la follia omicida di Ed Gein.
Costato 19 milioni di dollari, il film ottiene un ottimo riscontro al botteghino, superando complessivamente i 272 milioni d’incasso a livello mondiale. Un successo coronato dalle cinque più importanti statuette (miglior film, regia, attore, attrice e sceneggiatura non originale) conquistate al Kodak Theatre di Hollywood.
(tratto da http://www.mondi.it)

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