15 febbraio 1564, nasce Galileo Galilei

Universalmente noto come il padre della scienza moderna, sancì attraverso i suoi studi l’universalità del rapporto causa-effetto nella ricerca scientifica. Tra i più grandi studiosi della storia dell’umanità, i suoi contributi spaziarono dalla filosofia all’astronomia, passando per la matematica.
Nato a Pisa, lasciò gli studi di medicina per la matematica di cui divenne docente all’Università di Pisa. Nel 1586, partendo dagli studi di Archimede, scoprì la “bilancetta” per determinare il peso specifico dei corpi ed iniziò ad appassionarsi al moto dei corpi in caduta.
In campo astronomico, studiò la teoria copernicana del moto planetario, apportando significative modifiche al telescopio e pubblicò le prime due leggi del moto planetario. Osservò la luna e scoprì i quattro satelliti di Giove. In generale, attraverso il metodo scientifico sperimentale (chiamato anche metodo galileiano) rivoluzionò il modo di indagare il reale, fondandolo non più sull’osservazione diretta della natura, ma sull’uso di strumenti scientifici.
Convinto sostenitore dell’indipendenza della scienza dalla fede, la sua sconfessione della teoria tolemaica, messa a confronto con quella copernicana nel Dialogo sui due Massimi Sistemi del Mondo, lo fece entrare nel mirino dell’Inquisizione, di fronte alla quale, accusato di eresia, fu umiliato e costretto ad abiurare le sue teorie. A tre secoli e mezzo dalla morte, la Chiesa riconobbe come ingiusta quella condanna.
(tratto da www.mondi.it)

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