20 maggio 1992, la Sampdoria perde in finale con il Barcellona

La trentasettesima edizione, disputatasi dal 18 settembre 1991 al 20 maggio 1992, è l’ultima della Coppa dei Campioni. Dalla stagione successiva, infatti, diventa UEFA Champions League, diversa soprattutto nella formula. Al massimo torneo europeo per club partecipano le vincitrici dei campionati nazionali; l’Italia è rappresentata dalla Sampdoria.

I doriani al primo turno, sedicesimi di finale, superano agevolmente i norvegesi del Rosenborg e negli ottavi hanno la meglio sugli ungheresi dell’Honvéd. In vista della trasformazione del torneo, il terzo turno è formato da due gironi di quattro squadre, le vincenti disputano la finale. I blucerchiati, allenati da Vujadin Boškov, vincono il girone (eliminando Stella Rossa, Anderlecht e Panathinaikos) e il 20 maggio a Wembley si giocano la Coppa dei Campioni con il Barcellona, allenato da Johan Cruijff.

Tra i protagonisti in campo ci sono per i blaugrana il portiere Andoni Zubizarreta, Hristo Stoičkov, Michael Laudrup e Josep Guardiola; per la Samp il portiere Gianluca Pagliuca, Pietro Vierchowod, Toninho Cerezo, Gianluca Vialli e Roberto Mancini. I 90 minuti regolamentari terminano a reti inviolate e solo al 112° minuto segna l’olandese Koeman, su calcio di punizione, frantumando i sogni degli italiani (25.000 sugli spalti dello stadio inglese) e consegnando al Barcellona il primo titolo continentale.

(tratto da www.mondi.it)

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