28 aprile 1932 – Viene annunciata la scoperta di un vaccino contro la febbre gialla

La febbre gialla, detta anche tifo itteroide, ittero tifoide, vomito nero o febbre delle Antille è una malattia virale acuta. Nella maggior parte dei casi, i sintomi includono febbre, brividi, perdita di appetito, nausea, dolori muscolari in particolare posteriormente e mal di testa. Essi, solitamente, migliorano entro cinque giorni, tuttavia in alcune persone si ripresentano dopo una giornata di miglioramento, con febbre, dolore addominale e danni al fegato che causano ittero. Se questo è il caso, vi è il rischio di emorragia e di insufficienza renale.

La malattia è causata dal virus della febbre gialla, un virus a singolo filamento positivo di RNA, appartenente alla famiglia Flaviviridae, trasmesso dai Culicidae (zanzare) infette. Infetta gli umani, altri primati e diverse specie di zanzare. In città, si diffonde principalmente attraverso le zanzare della specie Aedes aegypti. La malattia può essere difficile da distinguere da altre condizioni cliniche, soprattutto nelle fasi iniziali. Per confermare un caso sospetto, è richiesto un esame del sangue corredato dal test della reazione a catena della polimerasi.

Un vaccino sicuro ed efficace contro la febbre gialla esiste e alcuni paesi richiedono la vaccinazione per i viaggiatori.

Altri sforzi per prevenire l’infezione includono la riduzione della popolazione della zanzara responsabile della trasmissione. Nelle zone in cui la febbre gialla è comune e la vaccinazione è rara, la diagnosi precoce e la vaccinazione di gran parte della popolazione è importante per prevenire le epidemie. Una volta che l’individuo rimane infetto, il trattamento comprende la gestione dei sintomi con misure specifiche efficaci contro il virus, la morte si verifica in circa la metà delle persone che non hanno avuto cure adeguate.

(fonte Wikipedia)

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