30 giugno 1934, notte dei lunghi coltelli

Reprimere ogni forma di dissenso interno al regime nazista e al folle progetto di conquista di Adolf Hitler. Obiettivo che spinse quest’ultimo a ordinare il Röhm-Putsch, ossia l’epurazione di centinaia tra vertici delle Squadre d’assalto, oppositori ed ex compagni politici del Führer.
Passata alla storia come Notte dei lunghi coltelli, il blitz fu posto in atto dalla Gestapo e dalle SS, nella notte tra il 29 e il 30 giugno 1934. Si parlò ufficialmente di 71 persone assassinate, ma il numero doveva essere ben più alto e stimato tra 150 e 200.

(http://www.mondi.it/)

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