31 gennaio 1865, abolita la schiavitù in America

Grazie al tredicesimo emendamento, viene abolita la schiavitù in America. Il Proclama di Emancipazione di Abraham Lincoln, emanato nel 1863, aveva liberato gli schiavi negli Stati ribelli della Confederazione. Il tredicesimo emendamento, passato al senato nell’ aprile del 1864 e dalla camera dei rappresentanti nel gennaio 1865, aboliva ora definitivamente la schiavitù: “La schiavitù o altra forma di costrizione personale non potranno essere ammesse negli Stati Uniti, o in luogo alcuno soggetto alla loro giurisdizione, se non come punizione di un reato per il quale l’ imputato sia stato dichiarato colpevole con la dovuta procedura”. Questo il contenuto della prima sezione del tredicesimo emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti d’ America. Il documento non ha però effetto fino a quando non viene ratificato dai 3/4 degli Stati, cosa che accade il 6 dicembre 1865. Da quel momento la legge entra ufficialmente in vigore mettendo al bando la schiavitù nei 36 Stati allora rappresentati dal Congresso degli Stati Uniti d’America.
(tratto da www.leonardo.it)

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