4 febbraio 2004, Facebook rivoluziona i social network

Il diciannovenne Mark Zuckerberg, studente di informatica al secondo anno, è da sempre affascinato dalla mole di informazioni, immagini e dati personali raccolta negli annuari che alcuni atenei americani destinano ai propri iscritti per aiutarli a socializzare.
L’idea di trasporre questo patrimonio sul web si concretizza nel 2003 con il progetto Facemash, realizzato con migliaia di foto, copiate clandestinamente dalle aree protette della rete universitaria. Il sito resta attivo pochi giorni prima di essere chiuso per violazione di copyright e privacy, con Zuckerberg che la passa liscia evitando l’espulsione.
Nonostante l’insuccesso, le sue abilità informatiche vengono notate da tre colleghi di Harward, Cameron e Tyler Winklevoss e Divya Narendra, che gli chiedono supporto per sviluppare un servizio di rete sociale, HarvardConnection.com, riservato ai soli studenti della prestigiosa istituzione accademica.
Zuckerberg si rende disponibile ma covando dentro di sé l’intenzione di realizzare per conto suo il progetto. E così accade. Il 4 febbraio lancia thefacebook.com, messo a punto con la collaborazione di Andrew McCollum ed Eduardo Saverin.
Il nuovo sito permette ad ogni utente di crearsi un proprio profilo, con tanto di immagini e informazioni, e metterlo in contatto con quello di altri, creando una mappatura dei rapporti di connessione tra le persone, che è lo scopo ultimo di chi ha creato tutto questo e vuole trarne il massimo profitto.
Il nome, traducibile letteralmente in faccialibro, si rifà all’impostazione grafica del profilo, modellata su quella degli annuari accademici. L’idea è vincente e in poco tempo si diffonde in altri istituti di USA e Canada, tant’è che prima dell’estate viene fondata ufficialmente la corporation Facebook Inc.
(tratto da http://www.mondi.it)

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