5 luglio 2016 – La sonda spaziale Juno entra nell’orbita di Giove

“LA MISSIONE PIÙ DIFFICILE MAI REALIZZATA DALLA NASA”

La sonda spaziale Juno studierà i campi gravitazionali e magnetici del pianeta, ed esplorerà l’atmosfera del gigante gassoso.

Grande successo per la sonda spaziale Juno, entrata come annunciato e programmato nell’orbita di Giove: si tratta della prima volta in cui in veicolo si è trovato così vicino al pianeta più grande del Sistema solare. Studierà i campi gravitazionali e magnetici del pianeta, ed esplorerà l’atmosfera del gigante gassoso, misurando l’abbondanza di acqua e cercando di determinare la struttura interna del pianeta, alla ricerca della prova della presenza di un nucleo solido.

L’Italia ha un ruolo importante in questo viaggio da record: il cuore di Juno, infatti, è italiano ed è lo spettrometro Jiram (Jovian InfraRed Auroral Mapper), finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), realizzato da Leonardo-Finmeccanica a Campi Bisenzio e operato sotto la responsabilità scientifica dell’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali (Iaps) dell’Inaf. L’altro componente italiano di Juno è KaT (Ka-Band Translator), realizzato da Thales Alenia Space (joint venture tra Thales e Leonardo) con il supporto del team scientifico dell’Università di Roma ‘La Sapienza’ e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana. Leonardo ha anche fornito il sensore d’assetto Autonomous Star Tracker, anch’esso realizzato a Campi Bisenzio, che ha guidato JUNO nei suoi quasi 3 miliardi di chilometri di viaggio verso l’orbita gioviana, dove continuerà a inviare informazioni sulla posizione della sonda, permettendole di mantenere sempre la rotta prestabilita.

Fonte: http://www.meteoweb.eu

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