5 maggio 1995: La Corte di cassazione elimina la parola Dio dal giuramento dei testimoni nelle aule di tribunale

A Roma la Corte di Cassazione elimina la parola Dio dal giuramento dei testimoni nelle aule di tribunale.

La sentenza viene promulgata quando esiste ancora la figura del giudice istruttore che ammonisce il testimone sulla importanza religiosa e morale del giuramento e sulle conseguenze penali delle dichiarazioni false o reticenti (cp 366, 372), e legge la formula: “Consapevole della responsabilità che con il giuramento assumete davanti a Dio e agli uomini, giurate di dire la verità, null’altro che la verità”. Quindi il testimone, in piedi, presta il giuramento pronunciando le parole: “lo giuro”.

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