6 febbraio 1968: Grenoble, inaugurazione giochi olimpici

Grenoble, città francese della Val d’Isère, vicina alle Alpi, ma non molto montanara, si guadagnò i Giochi invernali del 1968 quarantaquattro anni dopo i primi della serie, nonché gli unici fino a quel momento assegnati alla Francia, quelli di Chamonix 1924, battendo di misura ‒ per tre voti ‒ Calgary, candidata di quel Canada che aspettava la manifestazione da sempre e sempre invano (e che avrebbe dovuto aspettare altri venti anni). Grenoble si trova a 200 m sul livello del mare e per questo ospitò solo gli sport del ghiaccio, e neanche tutti, mentre per le altre gare si resero necessari lunghi trasferimenti dal villaggio olimpico situato in città. Le gare di fondo furono disputate ad Autrans, quelle di slittino a Villard-de-Lans, quelle di sci alpino a Chamrousse e quelle di bob all’Alpe d’Huez (località nota per una tappa importante del Tour de France, capace di oscurare, negli anni, la fama del Galibier e dell’Izoard). Si inaugurò dunque un nuovo modello di Olimpiade invernale, che aveva lasciato il centro turistico diciamo classico per centralizzarsi come comunicazioni e villaggio principale nella città e da lì diramarsi nelle valli.
(tratto da http://www.treccani.it)

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