9 luglio 455 – Il comandante militare romano Avito viene proclamato imperatore dell’Impero Romano d’Occidente

Marco Mecilio Flavio Eparchio Avito (in latino: Marcus Maecilius Flavius Eparchius Avitus; Augstonemetum, 395 circa – 457) è stato un imperatore romano d’Occidente regnante dal 455 alla sua morte. Senatore, fu un ufficiale di alto rango, sia civile sia militare, nonché vescovo di Piacenza.

Aristocratico gallo-romano, Avito cercò di opporsi alla riduzione dell’Impero romano d’Occidente alla sola Italia, sia dal punto di vista territoriale sia da quello amministrativo. Le sue nomine di ufficiali di stirpe gallica nell’amministrazione imperiale gli inimicarono, però, sia l’aristocrazia senatoriale sia la popolazione di Roma, provata dal sacco dei Vandali del 455. Avito era in ottimi rapporti con i Visigoti di Teodorico II, di cui era amico personale e che lo acclamò imperatore: la prospettiva di una solida e profittevole alleanza tra Romani e Visigoti naufragò, però, quando quest’ultimi occuparono la Hispania romana e quando non diedero il proprio appoggio all’imperatore gallo in occasione della ribellione dei comandanti italici.

Con la sua deposizione, dopo appena quindici mesi di regno, il destino di decadenza dell’Impero d’Occidente fu segnato.

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