9 marzo 1931, l’infinitesimo non ha più segreti

I tedeschi Ernst Ruska e Max Knoll collaudano il primo microscopio elettronico, uno strumento d’indagine che non sfrutta la luce come sorgente di radiazioni ma un fascio di elettroni. Le capacità dello strumento consentono fino a 200.000 ingrandimenti con un potere risolutivo dell’ordine del miliardesimo di metro.

(tratto da www.teleborsa.it)

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