Basicò, convegno su Smart Village e Città Metropolitana, politiche urbanistiche e innovazioni abitative per il rilancio dei borghi storici siciliani

Smart Village

Smart Village BasicòAl Palazzo Baronale De Maria di Basicò, il 25 giugno, ha avuto luogo il convegno “Smart Village e Città Metropolitana – politiche urbanistiche e innovazioni abitative per il rilancio dei borghi storici siciliani”, nell’ambito del progetto promosso dal Comune di Basicò che si propone l’obiettivo di porre l’attenzione sul proprio centro storico, promuovendo, attraverso un marketing urbano, iniziative imprenditoriali e culturali con un’attenta, dinamica e rapida regia dell’Amministrazione Comunale.

Il progetto rappresenta un passaggio strategico per l’avvio di una serie di iniziative che attraggano risorse economiche ed imprenditoriali, integratori significativi delle poche risorse pubbliche disponibili, armonizzandoli con le opportunità delle risorse comunitarie.

Il meeting, organizzato con l’Istituto Nazionale di Urbanistica, gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Messina e la Fondazione Architetti del Mediterraneo, ha inteso proporre e raccogliere contributi e suggerimenti all’iniziativa, estendendo l’attenzione sul tema dell’emergenza urbanistica e demografica anche a quelle micro-municipalità presenti nel territorio della nuova Città Metropolitana di Messina e, in generale, nelle aree interne e collinari della Sicilia.

Ricco il parterre dei partecipanti presenti: il componente commissione Affari Costituzionali, senatore Bruno Mancuso; il sindaco di Basicò, Nino Casimo; il presidente dell’ordine degli ingegneri, Santi Trovato; il presidente dell’Ordine degli architetti, Giovanni Lazzari; il segretario generale CISL, Tonino Genovese; il docente di Urbanistica dell’Università di Catania e presidente INU Sicilia, Paolo La Greca; il presidente della Fondazione “Architetti nel Mediterraneo” di Messina, Pino Falzea e il docente di Politica Economica dell’Università di Messina e coordinatore LaborMetro, Michele Limosani.

Nel corso del dibattito è stata definita una visione innovativa dell’idea e delle modalità con cui le comunità dovranno ripensare gli spazi e gli edifici storici, riscoprendoli come occasione di progettualità ed imprenditorialità, con l’obiettivo di rilanciare in essi la vita sociale e culturale, realizzandone infine il suo ripopolamento.

I recenti dibattiti hanno posto l’attenzione sulle ultime prassi legislative che riguardano la pianificazione dei centri storici e sulla necessità di un’armonizzazione con le tensioni programmatiche e con le opportunità delle risorse comunitarie, oltre che con il quadro normativo urbanistico, anche nella prospettiva della riforma della legge urbanistica regionale.

La giornata è stata dedicata anche alle questioni relative ai nuovi temi dell’area vasta, nella quale tali municipalità urbane e rurali dovranno armonizzare il proprio sviluppo nel quadro della nuova Città Metropolitana.

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