“Borgo Mistico Fest”, Montalbano Elicona celebra la sacralità dei suoi luoghi

di Giuseppe Spanò

borgo-mistico-fest-2016-programmaMontalbano Elicona ospiterà, dal 28 al 30 novembre, la prima edizione del “Borgo Mistico Fest”, un appuntamento ideato da Fabio Bagnasco, Francesca Lucisano, Pierfabio Randazzo e Valeria Monti e che punta sulla stimolante sintesi tra arte, letteratura, musica e innovazione per la valorizzazione del borgo e delle sue affascinanti suggestioni legate alle leggende ermetico-alchemiche.

Musica, danza, cinema, teatro e performing art saranno le espressioni artistiche che realizzeranno un percorso qualitativo che dedicherà particolare attenzione alle sperimentazioni sonore contemporanee, un modello culturale alternativo e un semplice contenitore di eventi, un incubatore di idee, talenti, orientamenti progettuali e formativi.

Il “Borgo Mistico Fest” sarà inaugurato venerdì 28 ottobre, alle ore 21 nella sala Arnaldo da Villanova del castello montalbanese, con “Geografia commossa dell’Italia interna”, un dibattito con il “paesologo” Franco Arminio e con la partecipazione di Livio e Manfredi Arminio e la musica di Podolika Tour.

Sabato 29 ottobre il castello svevo-aragonese ospiterà due eventi: alle ore 18, in programma la conferenza sul misticismo al femminile che analizzerà tre grandi figure: Santa Eustochia Smeralda Calafato, Suor Chiara Lucia ed Ernestina Ballarino Mobilia. Le relazioni saranno sviluppate da Nino Principato che interverrà su “Santa Eustochia Smeralda Calafato e Antonello da Messina”, da Padre Alessio Mandanikiotis su “Suor Chiara Lucia, mistiche di oggi” e da Carmelo Mobilia su “Ernestina Ballarino Mobilia, un modello di carità”.

montalbano-castleAlle ore 21 appuntamento con il concerto “Spirituality” di Juri Camisasca e Rosario Di Bella, una realizzazione che attribuisce centralità allo sviluppo dell’essere umano e in una prospettiva panteistica di assonanze mistiche, si equilibra perfettamente con il filo logico collegato alla sacralità ed alle energie dei luoghi del festival.

Domenica 30 ottobre, alle ore 10 ai megaliti dell’Argimusco, sarà effettuata la visita guidata “Itinerari del cielo (pietre e stelle)”, a cura dell’archeoastronomo Andrea Orlando.

Alle ore 16.30, presso la chiesa di San Michele, incontro spirituale con Juri Camisasca sul tema “Dalle icone ai suoni mantrici”; alle ore 18.30 il castello Federico II ospiterà la conferenza di Maurizio Baiata su “I guardiani del cielo”, dal libro di Michael Wolf.

Alle ore 20.30 la kermesse montalbanese si concluderà al castello con il concerto “Endo e il suono esoterico” dei Nuclearte, atmosfere suggestive ed emozionali alla scoperta di un’armonia cosmica tradotta in note musicali.

aquila-argimusco“Borgo Mistico Fest – affermano gli ideatori – è un festival tematico, selettivo ma aperto, sperimentale ma non elitario, che affronta delle tematiche legate alla sacralità dei luoghi partendo dal borgo medievale per arrivare fino all’Argimusco. Abbiamo pensato di non dare una precisa collocazione temporale al festival. Non sarà annuale, non sarà ciclico, ma risponderà solo all’esigenza di presentare progetti, idee che in quel momento riteniamo giuste. Un programma densissimo e articolato, che si muove sui binari di storia, natura, musica, arti performative, paesaggio e narrazione. In questa edizione presenteremo concerti, conferenze e attività tutte connesse al tema del dialogo tra le diverse esperienze spirituali. Affronteremo anche il tema dei luoghi minori e viaggeremo nella dimensione contemplativa della musica”.

“Una rassegna che rappresenta un salto di qualità nell’offerta culturale dei nostri territori – dichiara il sindaco Filippo Taranto – e che intende promuovere un nuovo modo di fare e proporre cultura che, grazie ai festival e alle kermesse tematiche, portano avanti un modello di turismo che è lontano dall’idea del mordi e fuggi, sollecitando una conoscenza profonda del comprensorio che ne fanno scoprire le peculiarità più segrete. Un modello propositivo all’avanguardia che Montalbano Elicona vuole proporre per prima, nella speranza che altri territori in futuro orientino la loro offerta culturale verso questo modello innovativo”.

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