Capo d’Orlando: “Popism. Da Warhol a Banksy”, dalla Pop Art alla Street Art

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Popism 2Dopo il successo ottenuto a Taormina si ripropone allo Spazio LOC di Capo D’Orlando, dal 20 luglio all’11 settembre, la mostra “Popism. Da Warhol a Banksy”, un evento curato da Giuseppe Stagnitta, Julie Kogler e Giancarlo Carpi.

Cinquantasette i quadri presenti e firmati da autori di fama mondiale: Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Mimmo Rotella, Jean-Michel Basquiat e Bansky senza dimenticare la presenza di artisti giapponesi tra cui Tarashi Murakami, uno degli esponenti del movimento “Superflat”, le cui opere si aggiungeranno nel mese di agosto.

Più di cento le opere che complessivamente compongono la mostra, tutte provenienti da prestigiose collezioni private di tutto il mondo.

Un appuntamento che propone un interessante percorso che racconta il passaggio dalla Pop Art, attraverso il Graffissimo e la Pop Surrealism, alla Street Art, un originale esempio di controcultura.

La Pop Art, a partire dagli anni ’50 ha costituito una rivoluzione che ha inciso sull’immagine ed il costume sociale influenzando numerosi aspetti della vita moderna.

Ideata in Inghilterra con Richard Hamilton, ottiene vasti consensi negli Stati Uniti grazie alla notevole opera comunicativa di Andy Warhol, e si sviluppa in strada con Keith Haring e Basquiat.

La diffusione della Pop Art è rapida fino a giungere in Italia dove, però, l’approccio ha dei connotati maggiormente intellettuali e più umani artisti grazie alla rielaborazione portata avanti da grandi artisti quali Mario Schifano o Tano Festa.

Si sviluppa successivamente in tutto il mondo, trasformandosi e evolvendosi. Emblematico il Superflat del giapponese Tarashi Murakami. Tra le varie strade percorse dagli artisti figli dell’esperienza Pop, ricordiamo il portoghese Vhils e lo spagnolo Okuda, passando poi al Pop Surrealism di Mark Ryden, Ron English e Nicola Verlato fino ad arrivare a Shepard Faray e soprattutto a Banksy, writer inglese e uno dei maggiori esponenti della street art, che crea un nuovo modo di fare e vivere l’arte rivoluzionandola totalmente. Di Banksy la mostra ospita ben cinque opere.

Dopo Capo d’Orlando l’evento espositivo sarà trasferito a Palermo.

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