CENTO ANNI FA IL “BELVEDERE” A MESSINA TRASPORTANDO TRUPPE DOPO LO SCALO DEL VIAGGIO INAUGURALE PER IMBARCARE EMIGRANTI

di Attilio Borda Bossana

La cartolina ufficiale di nave Belvedere

Nella storia della portualità di Messina c’è una nave che si distinse per i suoi due unici scali peloritani, nel primo decennio del novecento, trasportando prima passeggeri e poi truppe. Fu il Belvedere, un piroscafo misto di 7166 tonnellate di stazza lorda, progettato espressamente per il servizio emigranti e merci fra l’Adriatico ed il Nord e/o Sud America, varato l’otto aprile 1913 per l’Unione Austriaca di Navigazione S.A.. Poteva imbarcare 12 passeggeri in prima classe, 140 in seconda e 1274 in terza; prima e seconda classe erano sistemate nella zona del cassero centrale mentre la terza utilizzava il primo ponte di stiva nelle zone di prora e di poppa. Era lungo fuori tutto 133,42 metri, con un’immersione a pieno carico di 8,76 metri e sviluppava una velocità di 12 nodi.
L’Unione Austriaca di Navigazione S.A era un’importante Società di navigazione con sede a Trieste, quando la città era il principale porto dell’Impero Austro-Ungarico. Era stata fondata nel 1895 dagli spedizionieri Gottfried Schenker, August Schenker-Angerer e William Burell, con lo scopo di realizzare un collegamento marittimo per il trasporto delle merci tra l’Austria-Ungheria ed il Nord America. Nel 1904 con la flotta costituita da 19 navi, vennero proposti per la prima volta viaggi per il trasporto dei passeggeri, per lo più di emigranti, che decidevano di espatriare negli Stati Uniti d’America. L’attivazione di queste linee marittime mise la società in competizione con due straordinari concorrenti, il Norddeutscher Lloyd e la Hamburg-America-Linie che sino a quel momento avevano gestito la traversata degli emigranti dai territori della Monarchia asburgica.
Benché progettato per la linea Trieste-Buenos Aires il 31 agosto 1913 effettuò il viaggio inaugurale sulla linea Trieste, Patrasso, Messina, Palermo, Algeri, New York, rimanendovi fino al 20 giugno 1914. Quella di Messina fu l’unica tappa prima del suo disarmo nel 1914 in

Un’immagine della collezione Giorgio Parodi con il piroscafo Belvedere con il gran pavese

Dalmazia, nel lago di Procliano nei pressi del vallone di Sebenico (odierna Šibenik) . Il 4 marzo 1918 divenne nave caserma per le maestranze dell’Arsenale di Pola e successivamente nel novembre di quell’anno preda bellica italiana nella città istroveneta. Cento anni fa il 10 aprile 1919, requisito e con bandiera interalleata effettuò un viaggio con sole truppe da Genova per Messina e New York.
Nei primi anni Venti fu sottoposto a lavori di miglioria delle sistemazioni passeggeri con relativa riduzione dei posti disponibili ma anche di sistemazione d’impianto frigorifero nelle stive per il trasporto di carne congelata dall’Argentina. Le caldaie originarie a carbone furono pure trasformate, negli anni Venti, per la combustione a nafta. Nel 1936, essendo ormai superato per i servizi migratori, venne nuovamente sottoposto a lavori e trasformato in nave da carico generale con cabine per dodici passeggeri e relativi servizi. Durante la seconda guerra mondiale il Belvedere venne requisito il 6 giugno 1941 dalla U.S. Coast Guard e con il nome di Audacious dalla U.S. Maritime Commission, fu dato in gestione prima alla United States Lines Co. di Panama e nel novembre del 1942 alla U.S. Navigation Co.
Nel giugno del 1944 salpò da Poole Bay in convoglio per Omaha Beach in Normandia e una settimana fu autoaffondato davanti a Saint Laurent-sur-Mer come parte del frangiflutti Gooseberry N.2 del porto artificiale Mulberry per poi essere recuperato e demolito dopo la guerra.
La dinamica della movimentazione storica del Belvedere a Messina richiama le vicende del piroscafo Thalia, varato nel 1886 dal Lloyd Austriaco, nave con la quale nel 1907 con la sua riconversione, nacque a Trieste la moderna attività crocieristica. Fu a Messina centodieci anni fa, il 1° aprile 1909, quale scalo turistico di una crociera in Corsica e a Marsiglia, prima di essere trasformata in nave da carico e tornare a Messina nel 1917 in pieno conflitto mondiale. Ma anche un’altra nave del Lloyd Triestino Flotte Riunite, il Marco Polo ex Kaiser Franz Joseph qualche decennio dopo, ormeggiò a Messina nel 1937 per la crociera della linea del Levante e vi tornò militarizzata, il 29 luglio 1940, per trasportare truppe quale prima missione in convoglio sulla rotta da Napoli per Tripoli.

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