Centrale idroelettrica “I salto” Alcantara

 

di Gaetano Catanzaro

alcantara-1-saltoNei primissimi anni del novecento i comuni di Francavilla e di Castiglione di Sicilia erano tra i pochissimi in tutto il territorio nazionale ad essere elettrificati, nel senso che l’illuminazione  pubblica ed un limitatissimo numero di utenze private erano alimentate da energia elettrica, fornita dalla centrale “Ciapa” un vecchio mulino riconvertito a centrale idroelettrica.
Dal 1910 in poi, assai lentamente , quando Francavilla e Castiglione erano illuminati dall’energia elettrica da oltre 10 anni, anche in Sicilia prende il via il progetto di elettrificazione di tutto il territorio dell’isola
L’arduo compito di realizzare il progetto di far giungere l’energia elettrica in ogni città ed in ogni paesino della Sicilia viene affidato alla  “S.G.E.S.” acronimo di “Società Generale Elettrica di Sicilia”
Negli anni in cui le notti dei comuni dell’alta valle dell’Alcantara erano già orgogliosamente illuminati dall’energia elettrica, viene stipulata una convenzione con la “S.G.E.S.”per l’utilizzo  delle acque del fiume Alcantara,  che vennero captate nel territorio di Francavilla, a monte dell’abitato, in una zona che per tale ragione assunse la denominazione “a prisa” e attraverso una condotta forzata fatte giungere alla costruenda centrale idroelettrica “Alcantara” posizionata sulla sponda destra del fiume nei pressi dell’abitato di Fondaco Motta, ma in territorio di Castiglione di Sicilia
Gli accordi tra i Comuni di Francavilla , Castiglione   e la S.G.E.S. prevedevano a carico di quest’ultima la passerellaproduzione e la distribuzione dell’enegia elettrica, non essendo i due comuni più in grado di fronteggiare le esigenze di potenziamento degli impianti, rimanendo nelle competenze dei rispettivi Comuni , la distribuzione dell’energia, che la S.G.E.S.  e la proprietà  le linee interne dei centri urbani.  L’energia elettrica veniva consegnata dalla S.G.E.S. a 3000 volts, la media tensione di quegli anni, i due Comuni si facevano carico della trasformazione a 160 volts e alla distribuzione nel territorio comunale.
L’accordo prevedeva, a fronte della fornitura dell’acqua necessaria per alimentare la centrale e della cessione delle linee e degli impianti esistenti, la concessione gratuita permanente di 37.560 Kwh mensili.
Da questo accordo sottoscritto con la Società Generale Elettrica di Sicilia nasce la prerogativa dei Comuni di Francavilla e Castiglione di Sicilia di gestire in proprio la distribuzione di energia elettrica all’interno dei rispettivi territori comunali. L’energia elettrica veniva acquistata dalla S.G.E.S a 3000 volts, trasformata a 160 volts e rivenduta alla cittadinanza
L’energia elettrica acquistata veniva, ovviamente, decurtata dei di 37.560 Kwh mensili, che al valore attuale  dell’energia elettrica significano circa 100.000 euro l’anno, somma significativa per il bilancio risicato di un comune di piccole dimensioni come Francavilla.

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