Concerto di musica sacra, i maestri francesi Lécot e Chérel a Villafranca

Un momento del concerto di musica sacra

di Rachele Gerace

 

La chiesa Nostra Signora di Lourdes di Villafranca Tirrena in occasione del quarantesimo anniversario della sua dedicazione ha ospitato, sabato 4 febbraio, il concerto per organo e tromba dei musicisti Jean-Paul Lécot (maestro di cappella e organista titolare dei sei organi delle basiliche di Lourdes dal 1994) e Alain Chérel (trombettista ufficiale della basilica “San Pio X” di Lourdes). Il concerto, in prima assoluta nella storia delle chiese di Sicilia, è stato il terzo eseguito in Italia dai due artisti (dopo Udine e Pontremoli). Soddisfatti gli organizzatori dell’evento, Emanuele Cilona e il parroco don Antonino Pelleriti, che hanno lanciato anche l’hashtag ufficiale “fevr2017”.

Abbiamo intervistato in anteprima i due musicisti. Maestro Lécot, l’organo è uno strumento legato alla chiesa sia per la collocazione, che per l’immaginario collettivo. È vero che gli organisti sono più vicini a Dio? “La vocazione di noi organisti liturgici è aiutare i fedeli a entrare in rapporto con Dio. Per questo, cerchiamo di creare un’atmosfera di preghiera che può assumere forme diverse, meditazione, gioia”. La situazione dell’arte organaria italiana è diversa da quella dell’intero panorama internazionale dove, il numero di concertisti di una certa fama, resta abbastanza esiguo se si pensa ai virtuosi degli altri strumenti. Com’è possibile? “In Italia come in tutta Europa, l’organo ha occupato, durante i secoli, un posto molto importante nella vita culturale. Quando si edificava una chiesa, era obbligatorio costruirvi lo strumento. Oggi, purtroppo, l’organo elettronico sostituisce spesso in maniera inappropriata quello “reale”, ma questo non inficia la fama degli organisti italiani che ritengo di alto livello”.

Maestro Chérel, l’organo è uno strumento nobile per sonorità, legato alla quotidianità delle liturgie religiose, mentre la tromba è uno strumento concertistico “di nicchia”. Dal punto di vista tecnico come si armonizzano i due strumenti? 
”La tromba è uno strumento che va perfettamente d’accordo con l’organo. In tutti gli organi ci sono dei registri di tromba. Molti compositori, tra cui Bach, hanno scritto delle opere per tromba e organo”. Lei, oltre a suonare la tromba, è direttore di coro e d’orchestra. Com’è arrivato a suonare a Lourdes? 
“Diversi anni fa, quando Jean-Paul Lécot arrivò a Lourdes come organista, il maestro di cappella dell’epoca mi chiese di partecipare a una registrazione di canti. Da allora, è un grande onore per me suonare per i pellegrini del mondo intero che vengono a pregare a Lourdes”.

C’è molta attesa per il concerto che terrete a Villafranca Tirrena, qualche giorno prima della festa della Madonna di Lordes, giornata mondiale dei malati: cosa preparerete per questo “gemellaggio” tra le due chiese mariane e soprattutto pensate possa essere preludio a una futura sinergia? “Vi proporremo un programma di musica sicuramente adattata per organo e tromba, di compositori italiani, francesi, tedeschi e inglesi” afferma Chérel. Sul gemellaggio, Lécot dichiara: “siamo felici di favorire un legame non solo musicale ma anche simbolico e spirituale”.

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