Conclusioni sul Festival della Cultura Scientifica tenutosi a Giardini Naxos

di Sergio Spadaro

Il Festival della Cultura Scientifica di Giardini Naxos si è ufficialmente concluso in occasione della giornata internazionale dell’acqua, con un giorno dedicato all’ambiente. Il primo ad intervenire è stato il Dott. Marco Neri, che ha illustrato i cambiamenti morfologici subiti dall’Etna nell’ultimo secolo e le caratteristiche delle eruzioni vulcaniche.

In seguito la Dott.ssa Violetta Francese ha parlato dell’AIGAE, della figura professionale della guida escursionistica e delle sue numerose possibili specializzazioni. Argomento ripreso dal Dott. Gaetano Maenza, che ha mostrato il lavoro effettivo di una guida ambientale escursionistica. Poi la parola è passata alla Dott.ssa Agata Puglisi, che ha raccontato l’odissea burocratica che ha portato all’iscrizione del Parco dell’Etna al patrimonio mondiale dell’Unesco. Si è anche tenuto un laboratorio di scienze della terra, durante il quale l’attenzione si è incentrata sull’utilizzo e l’importanza dei droni nelle ricerche e negli studi ambientali.

Per concludere la mattinata la prof.ssa Marinella Fiume ha proposto una visione letteraria dell’Etna, che racchiude miti e leggende di tutti i tempi, per ricordare Santo Calì, poeta siciliano interessatosi, tra le altre cose, a questo vulcano. Il pomeriggio, incentrato sull’importanza e la tutela dell’acqua, si è aperto con la presentazione della Dott.ssa Domenica Lucchesi, che ha tenuto un’interessantissima lezione sulle principali caratteristiche dell’acqua e sull’inquinamento a cui è soggetto, soffermandosi sull’azione dell’ARPA. In seguito è intervenuto Giuseppe Papa che ha parlato del parco Fluviale.

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