“Delitto/Castigo”, Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini al Teatro Vittorio Emanuele

Dal 1 al 3 febbraio 2019 andrà in scena, al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, “Delitto/Castigo” di F. Dostoevskij, nell’adattamento teatrale di Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi.

Inoltre, venerdi 1 febbraio alle ore 18, i protagonisti dello spettacolo parteciperanno all’interessante appuntamento: “Incontro con l’attore”.

Dopo il successo di Provando… Dobbiamo Parlare, un nuovo progetto sul “teatro non teatro” di Sergio Rubini con Luigi Lo Cascio. Delitto/Castigo è un viaggio tra i capitoli di uno dei più grandi romanzi mai scritti, facendoci rivivere l’epico Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij.

Un’opera dove non esistono personaggi minori, ma dove ogni figura è portatrice di una voce, di una propria potente visione del mondo. È stato il critico Michail Bachtin a inventare l’espressione “romanzo polifonico” parlando di Dostoevskij: l’autore non interviene mai all’interno del testo per pilotare le coscienze dei suoi personaggi. Ogni personaggio rappresenta in qualche modo un’idea, un’ossessione, un punto di vista sulle cose: è ideologicamente autorevole, autonomo, indipendente dalla visione dell’autore, che non fa altro che seguirne il naturale sviluppo senza intervenire e, soprattutto, senza piegarne la psicologia alle esigenze di trama. È una produzione del Nuovo Teatro diretta da Marco Balsamo e Fondazione Teatro della Toscana; un’esclusiva per la Sicilia.

Spettacoli

Venerdì 1 febbraio 2019 – ore 21.00

Sabato 2 febbraio 2019 – ore 21.00

Domenica 3 febbraio 2019 – ore 17.30

 

La trama

Delitto e castigo è il primo dei grandi romanzi che resero celebre Dostoevskij e forse il più popolare. Lo svolgimento dei fatti è incentrato quasi tutto a Pietroburgo, nel corso di un’afosa estate. La vicenda ruota intorno a un giovane studente, Raskol’nikov, che per ragioni economiche è costretto ad abbandonare l’università. Animato da un forte risentimento, ma anche da considerazioni politiche di palingenesi sociale, il giovane progetta e realizza di uccidere una vecchia usuraia. Rubarle i soldi, nella sua idea, dovrebbe renderlo in grado di fare del bene agli altri. Tra questi anche la sorella dello studente, costretta ad accettare un odioso matrimonio allo scopo di aiutare il fratello, e assicurare una vecchiaia dignitosa alla loro madre. Dopo essersi ammalato di “febbre cerebrale” ed essere stato costretto a letto per giorni, Raskol’nikov viene sopraffatto da una cupa angoscia, frutto di rimorsi, pentimenti, tormenti intellettuali e soprattutto dalla tremenda condizione di solitudine in cui l’aveva gettato il segreto del delitto. Dopo una serie di colpi di scena, tra cui la falsa confessione del delitto da parte di un operaio, Raskol’nikov verrà condannato alla deportazione in Siberia. Sarà Son’ja, una giovane ragazza che si prostituiva per sfamare i fratellini, a smussarne la durezza ideologica e infine a redimerlo. Un classico d’altri tempi, tale in nome delle potenzialità riflessive in esso contenute e della capacità di rendersi psicologicamente e culturalmente attuale anche a distanza di più di 130 anni.

Pubblicato da Fëdor Dostoevskij nel 1886, Delitto e Castigo, sulla scia di Ricordi dal sottosuolo e de I fratelli Karamazov, ci colloca nella condizione di osservatori esterni di una scena narrativa ben definita dal punto di vista spazio temporale, oltre che dal punto di vista dei personaggi e dell’intero contesto che la genera.

 

 

Delitto/Castigo

di F. Dostoevskij
adattamento teatrale di Sergio Rubini e Carla Cavalluzzi
con Luigi Lo Cascio e Sergio Rubini
Roberto Salemi, Francesca Pasquini
e con G.U.P. Alcaro
voci Federico Benvenuto, Simone Borrelli, Edoardo Coen e Alessandro Minati
scene Gregorio Botta
costumi Antonella D’Orsi
musiche di Giuseppe Vadalà
progetto sonoro G.U.P. Alcaro
luci Luca Barbati e Tommaso Toscano
regista collaboratore Gisella Gobbi
foto Luigi Lo Cascio © Pino Le Pera
regia Sergio Rubini

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