Design e cibo per l’identità di un territorio. Innovazione sostenibile per la mandorla di Sicilia, la calia e la ceramica di Naso

Il Comune di Naso prosegue nella costante opera di valorizzazione delle proprie eccellenze quale volano per la promozione e valorizzazione delle potenzialità del suo territorio.

Questa volta protagoniste sono la calia e la maiolica di Naso che entrano a far parte del progetto “Design e cibo per l’identità di un territorio. Innovazione sostenibile per la mandorla di Sicilia, la calia e la ceramica di Naso”, curato dalla docente Anna Catania e sviluppato all’interno del Laboratorio di Disegno Industriale Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Palermo. A presentare il progetto presso l’Ateneo palermitano, oltre ai numerosi partner, sono intervenuti per la Città di Naso il maestro ceramista Pierluigi Scardino, il produttore e commerciante di calia e frutta secca Giuseppe Triscari, l’assessore Filippo Rifici ed il consigliere comunale Rosita Ferrarotto.

Il progetto mira a realizzare innovazioni sostenibili con l’obiettivo di promuovere i luoghi del territorio siciliano anche attraverso la valorizzazione dei prodotti isolani, considerate non soltanto quale elemento di un rilancio economico ma quale espressione di un vero e proprio fattore identitario.
Inoltre si farà leva sul “food design” attraverso la progettazione di veri e propri prodotti capaci di qualificare al loro interno i sapori di un determinato territorio attraverso un processo di studi progettuali e ricerche che portano alla nascita di nuovi elementi legati al cibo. Si tratta di una relativamente nuova disciplina che si occupa dell’ideazione e dellaprogettazione di alimenti, parti di prodotti alimentari complessi e prodotti in qualche modo legati ad essi.

Lo studio si caratterizza per un approccio multidisciplinare e propone il cibo come risorsa locale sia per il rilancio del territorio, sia per avviare processi innovativi sul territorio dalla valorizzazione degli scarti e dalla promozione delle tradizioni, dell’artigianato e dei beni locali.

La sperimentazione progettuale, nell’anno accademico 2017/18, esaminerà la filiera della mandorla di Sicilia e della produzione della calia di Naso, per sviluppare nuove strategie e proposte di prodotto alimentare, di packaging e di accessori per la tavola e la cucina in ceramica, reinterpretando l’antica arte della ceramica di Naso.

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