Ecoturismo

Peloritani Laghetto

di Sergio Soraci

Panorama StrettoGrazie alla sua posizione geografica, il territorio della Città metropolitana di Messina, è ricco di valenze naturalistiche-paesaggistiche che spaziano dall’ambiente marino a quello montano.

Questa varietà di paesaggi rende questa porzione di territorio attraente ed affascinante, e lo proietta in un contesto di potenzialità, non sempre espresse, di attività turistico ambientali.

All’interno dei confini amministrativi della Città metropolitana di Messina, vi sono due parchi naturali regionali, tre riserve orientate gestite direttamente dalla Città metropolitana di Messina e numerose riserve gestite dall’amministrazione forestale; a questa parte protetta e vincolata bisogna aggiungere vasti tratti di territorio che, se pur non vincolato, è ugualmente interessante sotto il profilo naturalistico e che funge da corridoio “ecologico”.

Massicci montuosi, fiumi, isole, danno l’idea dell’immenso patrimonio territoriale che ancora esprime “naturalità” in connessione con le opere dell’uomo; a tal proposito vi è la convinzione che il turismo naturalistico sia la nuova frontiera che evidenzia una stretta relazione tra lavoro e gestione territoriale.

Promuovere, informare, tutelare ed operare in questa direzione mette in rilievo una presa di coscienza in cui territorio, uomo e lavoro possano coesistere per un futuro sostenibile.

Nebrodi CavalliAnalizzate le caratteristiche dei luoghi in questione possiamo assumere la definizione dell’International Ecoturism Society: “ ecoturismo, un modo di viaggiare responsabile in aree naturali, conservando l’ambiente in cui la comunità locale ospitante è direttamente coinvolta nel suo sviluppo e nella sua gestione ed in cui la maggior parte dei benefici restano alla comunità stessa.”

Ma solo una gestione oculata e sostenibile permetterà di preservare il territorio e renderlo fruibile anche alle prossime generazioni.

Nel territorio preso in esame operano diversi enti che si occupano della gestione del territorio, quindi si ritiene auspicabile una maggiore interrelazione e collaborazione tra gli stessi al fine di rendere l’offerta turistico-ambientale sempre più “appetibile” e fruibile.

La “carrabile di cresta dei Peloritani”, i boschi dei Nebrodi, il fiume Alcantara, i sentieri delle isole Eolie, assieme al patrimonio storico-architettonico-culinario che i luoghi attraversano, sono “l’offerta” di un territorio sorprendente ed affascinante.

MontiTrekking, percorsi ciclabili, ippovie, diving, percorsi in canoa, osservazione della fauna e della flora locale, attività da organizzare affinché natura e cultura si assemblino per “ vivere” diversamente questa vasta parte della Sicilia nord-orientale che conserva delle peculiarità ancora tutte da esplorare.

E’ possibile individuare alcuni itinerari,”terrestri e marini”, da proporre ai potenziali fruitori, con l’ausilio di esperti del settore ecoturistico dopo aver analizzato le caratteristiche del territorio preso in considerazione.

Inoltre, è importante focalizzare l’attenzione sui trasporti locali ed infrastrutture di ospitalità diffuse per facilitare la realizzazione di piani eco-turistici.

Sarebbe auspicabile che la Città metropolitana ritrovi capacità progettuali per intrecciare valenze ambientali-territoriali con risvolti occupazionali per inserire definitivamente il segmento ecoturistico  nella ormai affermata realtà della green economy.

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