Festa pagana o festa cristiana?

di Rachele Gerace

Samhain festa pagana di origine gaelica
Samhain festa pagana di origine gaelica

“Demonizzare” Halloween o riscoprire tradizioni importanti nella storia del Cristianesimo quali la solennità Ognissanti di  e la memoria dei fedeli defunti senza alimentare alcuna forma di terrorismo ideologico o religioso?
Diversamente da quanto si potrebbe credere, quella di Halloween non è un’invenzione americana, ma una tradizione propria della cultura religiosa celtica. Questa festa era già ampiamente diffusa nel periodo della cosiddetta Pax Augustea intorno al 19 a.C., grazie alla presenza di numerosi schiavi e liberti celtici presenti nell’impero. I seguaci di Wicca (da witchcraft, stregoneria) veneravano le forze della natura utilizzando antichi rituali tipici di alcuni sacerdoti celti, i druidi. Durante la notte tra il 31 ottobre e il primo novembre (il capodanno di Samhain) i celti credevano che i morti dell’anno precedente sarebbero tornati sulla terra in cerca di corpi da possedere. Per questo, veniva acceso un fuoco che, la mattina seguente, era portato presso le famiglie come simbolo di “luce nuova” in cambio di qualche offerta al loro dio; chi si rifiutava veniva maledetto con l’espressione “offerta o maledizione” (da cui l’attuale “dolcetto o scherzetto”). Anche il travestimento era legato all’abitudine dei druidi di coprirsi con pelli di animali per spaventare gli spiriti.

Don Pietro Scolaro
Don Pietro Scolaro

“È chiaro – afferma don Pietro Scolaro esperto in demonologia ed esorcismo e parroco di San Nicola di Bari in Gazzi – che Halloween, rappresentando il capodanno degli stregoni e uno dei loro principali sabba, riporta la società in pieno paganesimo. Quest’occasione, però, viene sfruttata da tutti coloro che operano nell’ambito dell’esoterismo, dell’occultismo e del satanismo per fare messe nere e spesso sacrifici umani, nonché per indurre in tentazione anche i più piccoli. Permettere dunque ai bambini di partecipare a questa ricorrenza comporta potenziali rischi legati alla contrazione di disturbi di origine malefica”.
Ancor più palese, dunque, diventa la contrapposizione con la festività religiosa di Ognissanti che, solo a seguito del concilio di Nicea (325 d.C.), fu separata dal culto dei morti. In realtà, i riti e le cure per i defunti nella tarda antichità, durante la diffusione della religione cristiana, rispondevano all’idea che la morte non rappresentasse l’annullamento della persona, ma comportasse la conservazione di una sensibilità fisica e spirituale, simbolo di una continuità dei legami di affetto tra i defunti e i sopravvissuti.

Mons. Tonino Schifilliti
Mons. Tonino Schifilliti

Monsignor Tonino Schifilliti, parroco di San Gabriele ed esorcista titolare dell’arcidiocesi di Messina Lipari Santa Lucia del Mela, sostiene che il problema risiede nella scarsa conoscenza delle proprie radici da parte dei cattolici: “Per essere o diventare cristiani adulti e consapevoli, abbiamo bisogno di sapere, conoscere, capire. In una società in cui prevalgono modelli negativi, in cui i simboli della violenza e della morte infestano la quotidianità, occorrono altri simboli oscuri per divertirci? Quali strade apriamo nei bisogni e nella psiche dei nostri figli? Quanta confusione facciamo con i valori in cui crediamo e con i simboli della nostra fede? La manifestazione delle tenebre, della stregoneria, della morte, della paura può prevalere su quella della luce, della vita, della speranza, che attiene al nostro credo e della quale ci nutriamo nel faticoso ma gioioso cammino di fede in Cristo? Noi siamo il popolo di Dio, scelto per essere santo, per questo dobbiamo costantemente fare memoria dei tanti Santi che ci sono d’aiuto e d’esempio”.

Lascia un commento

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.