Finalmente, il nuovo Museo di Messina

Museo Messina

di Giusi Mangione

Il nuovo Museo di Messina è stato ufficialmente “varato” alle presenza delle Autorità, durante un’affollata cerimonia  nella Sala del San Salvatore.

Tangibile l’emozione  dei partecipanti, sia di chi negli anni ha lavorato a questo progetto, sia di chi ha visto solo la realizzazione di un’opera che rischiava di rimanere “una tela di Penelope”.

In cantiere da oltre un trentennio, appaltata nel 1983, iniziata nel 1985, finita nel 1994, finalmente, venerdì 9 dicembre 2016, è stata consegnata  ai Messinesi, che sono i primi fortunati visitatori e a quanti varcheranno l’ingresso di un luogo “straordinario”, che si estende per 4400 mq, su due livelli, con un seminterrato di 3000 mq., solo per citarne le dimensioni.

Straordinario “volano culturale del turismo” come ha sottolineato l’Assessore Regionale Beni Culturali e della I.S., avv. Carlo Vermiglio, scrigno che custodisce la “memoria” della Città di Messina  e la trasmette come valore, indirizzato, in particolar modo, alle nuove generazioni spesse volte in balia di disattenzioni e dubbi.

Il prezioso lavoro di recupero del patrimonio, prima salvato dalla violenza del terremoto e poi dall’accidia burocratica, rappresenta un punto di partenza  importante e privilegiato, grazie ad opere di grande richiamo: il Polittico di Antonello da Messina, le opere del Caravaggio, per citarne alcune, a cui vanno ad aggiungersi tutte le testimonianze archeologiche oggi finalmente esposte.

Tutti assieme, sono strumenti straordinari di marketing turistico, ma, come l’Assessore Vermiglio ha precisato, il Museo rappresenta

un futuro da inventare, non solo un passato da ricordare”.

La Direttrice del Museo, dott.ssa Caterina Di Giacomo, ha condiviso il proprio momento celebrativo ringraziando quanti hanno collaborato al raggiungimento del difficile traguardo.

Lavoro, sacrificio e spirito indomito sono state le carte vincenti per far nascere un Museo  “a livelli europei”, che offre il meglio di questa Città e rappresenta motivo di “riscatto da anni di desolazione” post terremoto.

A seguire, il ringraziamento del Direttore del Mart Museo di Trento e Rovereto, Gianfranco Maraniello.

In concomitanza con l’apertura del nuovo Museo, nel plesso Filanda Mellinghoff, ha preso il via la mostra “Mediterraneo Luoghi e miti. Capolavori del Mart” visitabile fino al 5 marzo 2017, che offre un centinaio di importanti opere  provenienti dalle collezioni del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, raggruppate in sezioni tematiche (Mediterraneo, il Mito, Archeologia, Terra, Segno/Scrittura, Casa, Istinto/Carnalità, Migranti) che hanno come filo conduttore il Mediterraneo.  Consagra, de Chirico, Guttuso, Morandi sono solo alcuni degli artisti le cui opere sono esposte  nel plesso del vecchio Museo.

Gli interventi istituzionali sono stati conclusi dal Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, on. Giovanni Ardizzone, che ha sottolineato il merito delle risorse istituzionali e politiche messinesi, che hanno creduto tenacemente nella realizzazione del Museo.

“L’intuizione dell’on. Luciano Ordile e la determinazione dell’Assessore Vermiglio” sono state fondamentali, ma i “Messinesi debbono costruirsi il loro futuro” e, attraverso il Museo, importante tassello di una più ampia progettualità siciliana, possono “richiamare appassionati e curiosi e far sì che i curiosi diventino appassionati”, per riattivare le energie, anche culturali, che questa Città possiede, da sempre.

 

Il Museo sarà visitabile gratuitamente sabato 10/12/2012 dalle ore 9:00 alle 18.30 e domenica 11/12/2016 dalle ore 9:00 alle ore 12.30.

 

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