Fondazione Antonello da Messina, presentazione a Palazzo dei Leoni

Il 14 febbraio, ricorrenza del DXXXVIII anniversario del testamento di Antonello, nell’’aula consiliare di Palazzo dei Leoni è stata presentata la “Fondazione di partecipazione Antonello da Messina”. Si tratta di un ente culturale a partecipazione popolare in cui ciascun socio contribuisce con una piccola somma, ma soprattutto con la propria disponibilità ed il proprio impegno a raggiungere le finalità istituzionali, sull’esempio dell’analoga iniziativa  realizzata a Livorno.

La fondazione nasce per la tutela, la cura e la fruizione di quanto afferisce ai beni culturali nei più svariati campi, dall’archeologia alla scultura, alla poesia fino alla riscoperta delle tradizioni locali. Ma risulta chiaro che l’interesse principale è rivolto allo studio dell’opera del grande artista rinascimentale messinese, e all’approfondimento dei vari aspetti della sua vita, dei luoghi in cui visse, ma anche alla puntuale e rigorosa ricerca del luogo in cui fu sepolto.
Ospite d’eccezione il Prof. Silvano Vinceti, Fondatore e presidente del “Comitato Nazionale per la valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali” che nel 2002 si è cimentato nella ricerca dei resti mortali del conte Matteo Maria Boiardo, autore dell’Orlando innamorato e negli anni successivi con quelli del Petrarca, di Pico della Mirandola, di Poliziano e di Leopardi e nel biennio 2009-2010 nella ricerca sui resti mortali di Caravaggio che hanno portato al loro ritrovamento a Porto Ercole.
Proprio il Prof, Vinceti  che della fondazione Antonello da Messina è responsabile scientifico, parla del sito archeologico di S.Maria di Gesù Superiore, che “in maniera estremamente provabile “ accoglie i resti mortali di Antonello da Messina“. Si giunge a questa soluzione sulla base dell’analisi ermeneutica e semantica dei testi e delle trascrizioni notarili dell’epoca, oltre che sulla osservazione dei corpi correlate alle notizie sullo stile di vita e sulle cause di morte di Antonello.
“La fondazione”, dice il Presidente Pippo Previti, “si ripropone anche di sviluppare sinergie con le strutture ed i musei dove sono custodite opere di Antonello che per consentire attraverso accordi e gemellaggi una migliore conoscenza di questo artista straordinario.“
La valorizzazione della figura di Antonello da Messina e la valorizzazione del sito archeologico di S.Maria di Gesù, gia salvato dal degrado dai soci della fondazione, possono essere un’occasione di sviluppo, ma anche di ritrovata identità, per tutto il territorio messinese.

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