Fondo unico regionale per lo spettacolo, il Tar sospende l’assegnazione dei fondi

di Giuseppe Spanò

La ripartizione dei contributi provenienti dal Fondo unico regionale per lo spettacolo (Furs) è stata bloccata dopo la decisione del Tar che, sulla base del ricorso da parte del “Luglio Musicale Trapanese”, sospende il decreto assessoriale del 31 luglio 2019, con il quale è stato approvato l’avviso per l’erogazione dei contributi.

La suddivisione dei fondi da parte del Dipartimento regionale al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo che destina annualmente risorse a teatri lirici e di prosa ma anche ad attività concertistiche e bandistiche, si calcola per il 50% sulla base delle entrate del bilancio del biennio 2017/2018 e per il restante 50% sulla base di nuovi parametri di valutazione.

Da questi calcoli ne è derivato che 162mila euro sono stati destinati al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e 242mila euro alla Fondazione Taormina Arte Sicilia, 880mila euro alla Fondazione Teatro Massimo di Palermo, 561mila euro al Teatro Bellini di Catania, 453mila euro alla Foss (Fondazione Orchestra sinfonica siciliana), 233mila euro al Brass Group di Palermo e 245mila euro all’Ente Luglio musicale di Trapani.

Tra i teatri pubblici di prosa o di danza 73mila euro sono stati assegnati al Teatro Vittorio Emanuele di Messina, 179mila euro al Teatro Biondo di Palermo, 164mila euro all’Istituto nazionale del dramma antico, 125mila euro all’Ente Teatro Stabile di Catania e 62mila euro al Teatro Pirandello di Agrigento.

Nella quota riservata agli otto enti che hanno stipulato “convenzioni con organismi di distribuzione di spettacoli che colleghino la loro attività con circuiti nazionali principali”, cioè quei teatri che hanno siglato delle convenzioni per realizzare spettacoli in altri teatri d’Italia, 26mila euro sono stati destinati al Teatro dei due mari mentre per ciò che riguarda le risorse assegnate alle varie associazioni concertistiche di livello locale, provinciale e soprattutto regionale, al capoluogo peloritano sono stati finanziati 44mila euro per l’Accademia Filarmonica di Messina e 38mila euro per l’Associazione Filarmica Laudamo.

I finanziamenti a tutti i beneficiari resteranno congelati fino all’emanazione della sentenza di merito del Tar che, però, potrebbe arrivare fra un anno.

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