Fugace approdo a Messina di uno storico yacht

di Attilio Borda Bossana

SS DELPHINE ormeggiata

Il Delphine, storico yacht costruito nel 1921, si è ormeggiato il 9 luglio 2018 a Messina, passando inosservato nonostante sia considerato il più bel superyacht a vapore del mondo, e facesse bella mostra di sé al molo Colapesce durante le brevi operazioni di rifornimento in banchina. La nave a vapore è stata varata il 2 aprile 1921 ed ha ospitato eventi storici come l’incontro tra Winston Churchill e Franklin Roosevelt, che a bordo di quell’imbarcazione prepararono la Conferenza di Yalta nel 1945. Costruito in Michigan, è una delle più grandi imbarcazioni degli anni ’20 il cui primo proprietario fu Horace Dodge, cofondatore dell’omonima casa automobilistica americana di Detroit, che ne disegnò personalmente i motori ancora perfettamente funzionati.

Winston Churchill e Franklin Roosevelt, a bordo dell’USS Dauntless (PG 619

Di tutte le navi a vapore americane costruite tra il 1893 e il 1930, la Delphine è la sola ancora inattività ad avere la sua configurazione originale, compresi i due propulsori meccanici, a quadrupla espansione di 1500 cavalli, alimentati da tre caldaie Babcock e Wilcox1. Lo yacht ha cambiato il suo proprietario nel 1967 e nel 1968, adottando il nome di Dauntless, solo per essere venduto nel 1986, 1989, e infine nel 1997 fu venduta per demolizione all’imprenditore belga Jacques Bruynooghe che dopo un restauro completo per oltre 40 milioni di euro, gli conferì l’aspetto originale del 1921, comprese le macchine motore e gli arredi interni.

La nave fu ribattezzata Delphine dalla Principessa Stéphanie di Monaco il 10 settembre 2003. In seguito messo all’asta, nel 2015 fu acquisito dall’attuale proprietario, un magnate russo che oltre ai 49.7 milioni di dollari di acquisto ne ha spesi altri 10 per un fedele restauro rispettando in tutto e per tutto i dettagli originali della struttura, compresi gli interni e gli originali motori a vapore, e impiegata come charter di lusso dal porto di Monaco.

Varato nel 1921, il SS Delphine, una delle più grandi imbarcazioni costruite negli anni ’20, con i suoi 78,65 metri e 1255 tonnellate, prese fuoco e affondò nel fiume Hudson nel 1926, ma recuperato dopo quattro mesi fu restaurato con un costo di 750 mila dollari; nel 1940 urta uno scoglio a Manitoulin Island, Lago Huron, Ontario, riportando solo danni lievi. Requisito dall’US Navy il 21 gennaio 1942, presto servizio per la Marina degli Stati Uniti sino all’11 maggio 1942 come cannoniera PG-61 Dauntless, nave comando dell’ammiraglio Ernest J. King, comandante in capo della Flotta Usa e Capo delle Operazioni Navali, che issava le sue insegne sull’albero della nave verniciata in grigio camouflage e munita di una contraerea. Radiata il 5 giugno 1946, fu riacquistata dalla vedova del primo proprietario, Anna Dodge Dillman di Grosse Pointe, Mich., riprendendo il nome Delphine. Nel 1950 passa a Horace A. Dodge, nel 1966 ad Anna Thomson Dodge. Donata nel 1967 alla The People to People Health Foundation. Nel 1968 trasformata in nave scuola per la Lundeberg Seamanship School di Piney Point, Maryland, come Dauntless. Nel 1986 divenne nave da crociera per la Travel Dynamics di New York City, nel 1989 alla Sea Sun Cruises franco/singaporese. Nel 1997 rivenduta come Delphine e rimorchiata a Bruges per un restauro durato dal febbraio 1998 al luglio 2003 e impiegato come traghetto passeggeri Ss Delphine, operando da Monte Carlo.

La nave dopo aver lascito Messina con rotta SE si è diretta verso lo scalo turco di Bodrum, a Muğla, tra gli otto porti più belli del Mediterraneo.

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