Fumetti, sempre popolari tra i giovani e… i meno giovani

di Marco Saporoso

Il fumetto, in Italia, nasce come un prodotto per bambini, oggi viene letto maggiormente da una fascia non esclusivamente giovanile. Era il lontano dicembre del 1908 quando in Italia uscì il primo fumetto, da allora le cose sono profondamente cambiate, e i lettori sono aumentati sempre di più.

Ad aprire la strada in Italia è stato il Corriere dei Piccoli, come semplice supplemento domenicale, ma a differenza degli Stati Uniti, venivano considerati adatti solo ad un pubblico infantile o per chi ancora non sapeva leggere. Bisognerà aspettare gli anni sessanta per riconoscere una dignità del linguaggio pari a quella del romanzo, in quegli anni nascerà anche il primo Salone Internazionale dei Comics di Bordighera, che si trasferirà permanentemente a Lucca l’anno seguente.

Oggi la situazione è profondamente cambiata, oltre ai prodotti italiani si sono affiancati anche le importazioni dall’estero come gli albi americani ed i manga (i fumetti giapponesi). Nonostante però la grandissima varietà di fumetti oggi in commercio, i prodotti nostrani restano i più venduti nel territorio, basti pensare al celebre Tex che in media vende circa 200.000 copie, al secondo posto troviamo Topolino e al terzo Dylan Dog.

Le vendite dei libri negli ultimi anni sono andate molto in calo, mentre i fumetti stanno acquistando una rilevanza sempre maggiore: è giusto pensare che avvicinino i più giovani alla lettura, ma è sbagliato pensare che siano i soli a leggerli, come avveniva all’inizio degli anni 20 in Italia.

Sono convinti di questo i proprietari delle fumetterie messinesi, come Costa Pasquale e Antonino Flavio, i gestori dell’Antro dell’Orco, anche durante i primi anni dell’apertura del negozio, non si vendevano tutti i fumetti che si vendono in questi anni: «L’attività è aperta da 12 anni, e all’inizio vendevamo maggiormente giochi – ci spiegano – All’inizio l’età media dei clienti era di 10-12 anni, ora invece dai 14 in su, per quanto riguarda i lettori più accaniti invece si va dai 18 anni in su fino ad arrivare anche agli over 40. Il boom della vendita dei fumetti, soprattutto americani, invece è avvenuto circa 3 anni fa, c’è stato un trend di supereroi dovuto soprattutto ai numerosi film usciti al cinema, per i manga invece è stato YouTube e le scan online (termine riferito a prodotti cartacei che vengono scannerizzati al computer e tradotti) ad avvicinare l’utenza».

Siamo passati dal considerare i fumetti un prodotto adatto esclusivamente a dei bambini, ad uno fruibile a tutte le età, che soprattutto nell’ultimo decennio, ha portato alla realizzazione di eventi a tema in tutto il territorio, ai più famosi di questi partecipano persone provenienti da tutta l’Italia. Ci sono poi alcuni ragazzi con la voglia di condividere la propria passione con gli altri, che trovano il modo di diminuire la distanza fra se stessi e tutti gli altri interessati al mondo dei fumetti.

«Come tutte le passioni, anche leggere fumetti ha delle categorie, certamente ci sono dei fumetti adatti ai bambini, ma non tutti sono così, molti hanno tematiche sociali importanti, che spesso un bambino non capirebbe» a parlare è Vincenzo Recupero, uno dei ragazzi sopra citati, un oculista di 35 anni a cui piace leggere e collezionare fumetti americani, la sua passione lo ha portato, due anni e sei mesi fa, a fondare insieme a due amici, suoi coetanei, Gianpiero Bronzetti (avvocato) e Giuseppe Donato (programmatore), un blog chiamato “Bar del Fumetto” che in poco tempo ha riscosso un enorme successo tra gli utenti, la funzione di questo blog non è solo quella di permettere all’utenza di discutere dei loro interessi, ma ha piuttosto una funzione di social network, permette cioè di conoscere, fare amicizia, incontrarsi e confrontarsi con altre persone.

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