Gratia Plena, progetto di eccellenza culto-culturale

di Rachele Gerace

Messina custodisce un inestimabile patrimonio spirituale costituito da monumenti e siti ad alta valenza religiosa, e particolarmente legato al culto mariano. Una ricchezza che offre innumerevoli spunti per la creazione di una filiera del turismo religioso capace di generare nuovi flussi legati a una rete integrata d’itinerari dello spirito e cammini religiosi. Su questo si basa Gratia Plena, “un progetto di eccellenza culto-cultura”, approvato e finanziato dall’Assessorato Regionale al Turismo come ha dichiarato Filippo Grasso, patrocinato dal Mibact e dalla Città Metropolitana di Messina, in collaborazione con l’Università (che ha organizzato un corso di alta formazione in beni culturali, sviluppo turistico e tradizioni religiose coordinato dal prof. Francesco Astone), l’Arcidiocesi e le associazioni Bios e Guide Turistiche messinesi.

Se n’è discusso sabato 13 maggio al Monte di Pietà, nel corso del convegno su “Itinerari mariani: tra fede, cultura, arte e tradizioni” organizzato dal consorzio Messina Tourism Boureau presieduto dall’avv. Gaetano Majolino, con Tao SCS (Servizi per la Cultura e lo Spettacolo) di Giuseppe Ministeri. “Lo stato ha l’obbligo di gestire il turismo religioso legato a luoghi in cui vi è un forte simbolismo legato al territorio”, ha precisato il commissario straordinario Filippo Romano in apertura, ricordando che progetti come questo – a costo zero grazie alla disponibilità dei fondi comunitari – favoriscono l’esportazione delle peculiarità di un territorio. “Messina, città connotata da una forte devozione mariana, deve recuperare il sacro orgoglio della sua identità, riappropriandosi dei luoghi simbolo di carattere religioso”, ha dichiarato il rettore del Seminario arcivescovile, mons. Cesare Di Pietro, sottolineando come la devozione della Madonna della Lettera, esportata nel mondo, ha confermato un culto mariano radicato in tradizioni lontane nel tempo.

Il Preside dell’Istituto Teologico S. Tommaso don Giuseppe Cassaro si è soffermato sull’identità di fede che lega tra loro luoghi, tradizioni e arte: “Le proposte degli operatori turistici devono essere coerenti con le finalità spirituali delle esperienze richieste, rispondendo alle esigenze di mercato, stimolando e rispettando l’approccio al patrimonio cristiano attraverso una conoscenza dettagliata”. Nonostante la crisi di fede, i santuari rimangono ancora un punto di riferimento, quali luoghi del sacro e centri di civiltà: lo afferma il rettore della basilica di S. Antonio padre Mario Magro, Presidente del Collegamento Nazionale dei Santuari. “Bisogna riscoprire la via della bellezza legata al fascino del culto ma anche alla parte artistica”. Nella mattinata, il dott. Marco Grassi e la dott.ssa Giulia Colavecchio dell’associazione Bios hanno illustrato il progetto Gratia Plena, che mira a una documentazione e fruizione anche virtuale delle tradizioni. “Il progetto, che si fonda sui tre pilastri di fede, arte e tradizione – ha detto Grassi – vuole valorizzare il culto mariano, rafforzato nel tempo dalla presenza di tanti ordini religiosi”. Tra gli intervenuti anche don Sergio Siracusano, che con l’ufficio diocesano per i problemi sociali e il lavoro ha avviato un progetto turistico gestito dai giovani, mettendo in rete tutte le realtà messinesi e don Giovanni Lombardo che con la Rassegna Armonie dello Spirito segue con attenzione la riflessione attorno al turismo religioso.

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