“I nuovi Paladini” di Gregorio Cesareo, mostra al Teatro Vittorio Emanuele

 

di G. Mangione

Grande successo di pubblico per la mostra “I Nuovi Paladini” di Gregorio Cesareo allestita nel foyer del Teatro Vittorio Emanuele. Un’occasione speciale anche per i tanti crocieristi che giungono in questi giorni nella nostra Città, che possono apprezzare le creazioni dell’Artista messinese.
Cesareo attinge ad un mondo a metà tra la storia e la legenda, infatti sono le gesta dei Paladini di Francia, le lotte tra cristiani e invasori, il tempo dei “cavalieri, l’arme e gli amori” che animano la sua creatività. Poi, è il ricordo dei cantastorie che per le strade affascinavano grandi e piccini raccontando le prodigiose storie di guerrieri, armati di coraggio e animo puro, oltre che di corazze scintillanti sotto il sole di Sicilia. Nascono da tutto ciò le opere di Gregorio Cesareo che ritraggono con maestria i “Pupi” di questa tradizione: Orlando, Ruggero, Bradamante solo per citarne alcuni. Non sono – è un aspetto che il Maestro sottolinea con vigore – marionette guidate dalle manovre di un “puparo”, infatti sono prive di fili a testimonianza della loro originale tempra coraggiosa.

La Motta- Cesareo-Previti

Un messaggio che la personale di Gregorio Cesareo trasmette con forza, lo si legge negli sguardi fieri dei personaggi che l’Autore delinea con maestria e dovizia di particolari, attraendoli sulla scena da un sipario nero che accresce l’alone di attesa e di leggenda. C’è una fase nuova nella produzione pittorica del Maestro messinese che la mostra “I nuovi Paladini” permette di ammirare. Una nuova luce illumina le gesta di questi prodi guerrieri, ciò che, improvvisamente appare allo spettatore è una nuova visione dell’azione, dello sfondo, prima totalmente oscurato. In particolare, nel quadro “La difesa di Messina” si possono ammirare alcuni rinvii simbolici alla Città, come il Santuario di Cristo Re e la Madonnina del porto. Il quadro fa parte di una produzione che comprende altre due opere ambientate a Noto e a Modica, e una, ancora non presentata, che riguarderà un borgo messinese.

La mostra, organizzata dal direttore artistico Giuseppe La Motta nell’ambito del progetto “Opera al Centro” e curata dal critico e storico dell’arte Mosè Previti, potrà essere visitata tutti i giorni, esclusa la domenica, sino al 2 luglio nelle fasce orarie 10:00-13:00 / 16:00-19:00.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.