I sacerdoti di Piraino ed il sepolcro della Chiesa Madre

di Giuseppe Spanò

piraino-me-chiesa-madre-sepolcro-dei-sacerdoti-corpi-mummificatiLa Chiesa Madre di Piraino accoglie un prezioso sepolcro destinato ai sacerdoti e composto da due ambienti diversi: tramite una scala, il cui ingresso è posizionato all’interno della chiesa in corrispondenza dell’altare di Santa Bruna Vergine e Martire, si accede ad un primo ripiano dal quale si giunge alla camera di mummificazione, dotata di una vasca ed una condotta per la raccolta ed il deflusso dei liquami cadaverici.

Due sporgenze in muratura sostenevano una griglia di legno su cui era posizionato il cadavere.

Il colatoio è collegato ad un primo ambiente sepolcrale fornito di cinque soppalchi lignei su cui sono deposti, in decubito dorsale, quattordici corpi mummificati di ecclesiastici che indossano le originarie vesti talari.

Due mummie, in posizione ortostatica, sono poste verticalmente nelle nicchie presenti a metà del secondo ambiente. Nei due vani funerari sono sistemate 26 mummie di sacerdoti pirainesi della fine del XVIII secolo e della prima metà del XIX.

L’edificazione del sepolcro, destinato ad accogliere diaconi e sacerdoti locali, risale al 1771 e la carta di fondazione contiene interessanti regole per la sua gestione e la manutenzione della sepoltura.

piraino-me-chiesa-madre-sepolcro-dei-sacerdoti-camera-di-mummificazione-particolareNella nota numero 4 sono contenute disposizioni sull’apertura del sepolcro in occasione della ricorrenza dei morti, giorno in cui la popolazione locale aveva libero accesso alla cripta: “nel giorno dei defonti si deve curare di far aprire detta sepoltura dalli primi vesperi fin alli secondi, con farvi trovare apparecchiati e ben addobbati li due altaretti che vi sono dentro con suoi candelieri e candele ed altri paramenti propri di quel luogo, con suoi profumi d’incenso o di altre cose odorifere, specialmente quando si dovrà entrare il celebrante col clero a farvi il soprafosso”.

La nota numero 6 afferma che “la diligenza particolare deve essere quando si seppellirà qualche nuovo cadavere, in tal caso dovrà curare suddetto Rev. Procuratore che nel colatore si mettesse il cadavere solamente in tela e colle sole calsette, scoperto dabbasso per calarsi tutto; e doppo due mesi, quando si giudicherà il cadavere ben purgato, deve estraersi dal suddetto colatore e rivestito delle sue proprie vesti, che saran solamente il collare, la tonica nera, l’amitto, il camice, il cingolo e la berretta parrinesca, ad esclusione di scarpe e d’ogni altra veste di sotto, si dovrà situare nella sua scaffa, ben accomodato e rassettato colla sua propria iscrizione, e poi ciò fatto deve scoparsi, e pulirsi suddetto colatore e gradiglia d’ogni immondezza e lasciarlo aperto per svaporare ogni puzza e fetore; servendo tutto ciò per la decenza e polizia di detta sepoltura”.

Il sepolcro di Piraino è stato utilizzato almeno fino agli anni ’30 del secolo scorso.

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