Il cappero delle Isole Eolie diventa Dop

di Giuseppe Spanò

Nuovo riconoscimento dell’eccellenza del Made in Italy alimentare da parte della Commissione europea. Bruxelles ha approvato nei giorni scorsi l’iscrizione nel Registro europeo delle eccellenze alimentari del “Cappero delle Isole Eolie”, in quanto nuova Denominazione d’origine protetta (Dop) contro imitazioni e falsi. La decisione entra in vigore oggi 27 maggio.

Il disciplinare prevede la possibilità di poter coltivare capperi su tutto quanto l’arcipelago delle Eolie, una decisione che consentirà di incrementare una produzione fortemente redditizia, visto che il mercato ha una domanda che molto spesso non riesce a soddisfare. Fissate anche le caratteristiche cui dovranno rispondere i capperi e i cucunci DOP “Cappero delle Isole Eolie”: colore verde tendente al senape con striature violacee; sapore intenso e pungente; odore aromatico, forte, senza alcuna inflessione di muffa o odori estranei; calibro non inferiore a 4mm per i capperi; calibro non superiore a 20mm per i cucunci.

Il nome “Cappero delle Isole Eolie” è quindi registrato in Europa e va a rafforzare il paniere delle eccellenze alimentari italiane protette nell’Ue. Pertanto, sale a 32 il numero delle Dop/Igp siciliane del food e giunge a compimento il virtuoso percorso di riconoscimento, iniziato nel 2016, che ha visto l’Assessorato Regionale all’Agricoltura impegnato al fianco di aziende e produttori per tutta l’istruttoria e le diverse fasi che hanno portato al raggiungimento di questo importante risultato.

“E’ con grande soddisfazione – dichiara Aldo Natoli, presidente della locale associazione dei produttori di capperi – che accogliamo la notizia dell’ufficializzazione dell’iscrizione del cappero delle isole Eolie DOP nel registro delle denominazioni di origine protette. Il nostro prodotto raggiunge l’importante obiettivo del riconoscimento dell’attestazione di qualità che testimonia la tipicità del cappero le cui caratteristiche sono indissolubilmente legate all’ambiente ed al nostro territorio. Si tratta ovviamente di un primo passo che ci proietta verso ulteriori progetti che ci vedranno impegnati, in un prossimo futuro, per tutelare e valorizzare il cappero delle Isole Eolie DOP ed offrire ai consumatori il nostro prodotto di qualità. A ciò si aggiunge che l’attribuzione della denominazione di origine protetta rappresenta senza dubbio una nuova possibilità di sviluppo e di crescita per il territorio sostenendo e favorendo tutti gli operatori già coinvolti nella filiera produttiva e per quanti in futuro vorranno utilizzare tale opportunità”.

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