Il corto documentario “Antiquitatis volumina”, viaggio tra incunaboli e cinquecentine

di Giuseppe Spanò

Da sin.: Mario Bolognari, Annamaria Piccione, Francesca Gullotta

Le pagine ingiallite degli antichi volumi, le preziose legature d’epoca, le incisioni delle maestranze del passato incastonate come “tesori” in teche e scaffali, tra gli archi e le travi ornate del soffitto ligneo della Biblioteca di Taormina.

La fascinazione del libro antico si fonde con quella dei luoghi, la bellezza di una meta unica al mondo diviene non sfondo ma parte integrante del corto documentario di Maurizio Andreanò, prodotto dalla Maurfix (casa editrice di Pickline), che racconta la mostra “Antiquitatis Volumina”, organizzata dal Comune di Taormina in collaborazione con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina.

L’evento si inserisce nel progetto “Si scrive Europa, si legge Cultura”, promosso da Pickline e approvato dal Mibac, per l’Anno europeo del Patrimonio culturale 2018, che ha quale obiettivo la promozione e la divulgazione del patrimonio culturale italiano ed europeo con articoli, interviste e approfondimenti su arte, cinema, musica, teatro, letteratura. Un viaggio nell’evoluzione del libro antico, dai preziosi incunaboli quattrocenteschi alle sempre più elaborate e raffinate edizioni del Cinquecento.

Il corto documentario “Antiquitatis Volumina” ripercorre attraverso le parole dei principali protagonisti le tappe che hanno portato all’esposizione delle edizioni del XV e XVI secolo custodite dalla Biblioteca di Taormina: dalla catalogazione dei libri antichi alla realizzazione della mostra a cura del Comune di Taormina e della Soprintendenza dei Beni culturali di Messina.

Mario Bolognari, sindaco di Taormina, Francesca Gullotta, assessore alla Cultura di Taormina, Annamaria Piccione, già dirigente responsabile Beni Bibliografici e Archivistici della Soprintendenza di Messina, hanno raccontato l’aspetto organizzativo della mostra.

Un volume antico in mostra

Lo staff della sezione Beni Bibliografici e Archivistici della Soprintendenza di Messina, rappresentato dagli esperti catalogatori Fabrizio Quadrella, Gabriella Mento e Maria Rabe, ha illustrato l’evoluzione della produzione libraria: dai testi in carattere gotico tipico della stampa del Quattrocento ai frontespizi riccamente decorati preludio dello stile barocco.

Le immagini hanno fatto il resto mostrando il prezioso fondo antico della città di Taormina: i sei incunaboli e le trentasei cinquecentine, i libri di storia e i trattati di teologia, le stampe antiche e le carte geografiche. E con la mostra “Antiquitatis volumina” si è voluto far scoprire una piccola parte dell’immenso patrimonio librario del nostro Paese.

Il corto documentario (visionabile al link https://vimeo.com/362041319) è stato interamente realizzato grazie al sostegno economico di soggetti privati che hanno creduto nel progetto, contribuendo alla valorizzazione e alla divulgazione del patrimonio culturale della città di Taormina.

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