Il Museo della Fauna di Mistretta

di Giuseppe Spanò

Il Museo della Fauna, inaugurato il 5 giugno 2011 presso il Palazzo Loiacono-Portera di Mistretta, ospita un ampio allestimento di alcune specie fossili e di tutte le specie di animali, quadrupedi e uccelli che vivono e albergano nella zona dei 28 Comuni del Parco.

Accanto alle teche espositive con centinaia di preparati tassidermici provenienti, in larga parte, dalla storica collezione “Giambona”, acquisita negli anni dall’Ente Parco dei Nebrodi, sono allocati numerosi pannelli che consentono al fruitore di acquisire le necessarie informazioni scientifiche su ogni singola specie e, con l’ausilio di materiali didascalici si può ricostruire l’evoluzione faunistica del territorio siciliano.

Il percorso espositivo è dotato di un sistema multimediale unico in Sicilia ed in grado di dare dinamismo culturale e di offrire nell’immediatezza la visione delle bellezze della natura e che oggi, grazie all’alta tecnologia, l’Ente Parco può verificare in tempo reale, regalando immagini spettacolari come quelle del grifone ad Alcara Li Fusi, fruibili grazie al monitoraggio dei nidi situati sulle Rocche del Crasto.

La cura scientifica del museo è stata assicurata dal prof. Maurizio Sarà dell’Università di Palermo, mentre gli accorgimenti espositivi sono stati progettati dall’arch. Franco Brancatelli. Il Palazzo Loiacono-Portera, che ospita il Museo della Fauna, è un edificio di alto pregio storico ed architettonico di Mistretta, recuperato nel 2008 dall’Ente Parco per destinarlo a struttura museale ed alle attività promozionali dell’area protetta.

Il Museo della Fauna rappresenta, inoltre, una sezione staccata del museo regionale delle tradizioni silvopastorali, intitolato all’illustre antropologo e demologo mistrettese Giuseppe Cocchiara; è stato istituito, nel 2003, dall’Assessorato Regionale Beni Culturali, dal Comune di Mistretta e dallo stesso Ente Parco dei Nebrodi ed inaugurato il 31 marzo 2007.

Nel museo sono state attivate interessanti sezioni documentanti i cicli produttivi, le attività lavorative e artigianali espresse nei contesti agro e silvopastorale del territorio siciliano ed, in particolare, del comprensorio dei Nebrodi.

All’inizio del 2015, negli ambienti dell’ultimo livello, il maestro scultore Gaetano Russo ha allestito una sezione museale dedicata agli scalpellini (Mu.Sca), con vasta descrizione delle tecniche e con antichi strumenti utilizzati nell’intaglio lapideo che tracciano una storia di questo mestiere, proponendo allo spettatore lo spettacolo del lavoro duro e quotidiano degli “intagliatori” della pietra, che tanta parte hanno avuto nei secoli scorsi nella costruzione dei palazzi signorili e delle abitazioni civili di Mistretta.

Gli oggetti sono sistemati su un suggestivo letto di ciottoli e residui della lavorazione. Da ricordare che a Mistretta opera una delle più attive cave per la estrazione e lavorazione della pietra, la famosa “dorata di Mistretta”.

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