Il Pop Romantico di Ranieri Wanderlingh alla GAMeC “Lucio Barbera”

di Anna Giuffrè

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Locandina

La “Giornata del Contemporaneo”, l’importante evento voluto dall’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani (AMACI) per diffondere l’arte contemporanea presso il grande pubblico, è ormai diventato tradizione, giungendo alla sua XXII edizione. A ottobre, il primo o il secondo sabato, tutti i musei associati AMACI e le istituzioni museali che liberamente aderiscono all’iniziativa, prevedono l’ingresso gratuito per la fruizione del vasto e variegato programma di eventi, mostre, conferenze e laboratori.

L’AMACI nasce nel 2003, con “lo scopo di fondare una vera cultura istituzionale dell’arte moderna e contemporanea”. Nel 2005 istituisce la Giornata del Contemporaneo, iniziativa che dilaga, in adesioni, nelle grandi città, come nei piccoli centri. Oltre i 24 musei associati sono quasi 1000 i siti espositivi aderenti che sono diventati dei veri e propri catalizzatori d’arte, in grado di attirare, presentare e valorizzare l’attività degli artisti contemporanei. La Giornata del Contemporaneo favorisce, quindi, un punto di vista ravvicinato su questo particolare settore dell’arte, dando un importante contribuito a creare una “cultura del contemporaneo” nel grande pubblico.

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L’inaugurazione della mostra

La Città Metropolitana di Messina, che da svariati anni aderisce all’iniziativa, quest’anno nella Giornata del Contemporaneo ha inaugurato la mostra “Pop Romantic Art”di Ranieri Wanderlingh, che ospiterà fino al 15 novembre 2016, nella bellissima location di Via XXIV Maggio della GAMeC “Lucio Barbera”.

Messina è, quindi, ben rappresentata, nell’evento AMACI del 2016, da Ranieri Wanderlingh che in questa mostra espone una raccolta della sua produzione pittorica nell’innovativo e personale stile, da lui stesso definito, “Pop Romantico”. Stile a cui è approdato negli anni ‘90, dopo aver attraversato diversi periodi dal neocubismo onirico, al graffitismo, allo psicoespressionismo. Sin dai suoi esordi negli anni ’80, Wanderlingh dimostra notevole talento che fa riscontrare alla Prof. Teresa Pugliatti “un certo modo statunitense di fare arte”. Ed è stato proprio Lucio Barbera, il critico d’arte a cui è intitolata la Galleria della Città Metropolitana di Messina, che, nel 1994, ha scritto che l’arte di Wanderlingh si “immerge nel presente”. La contemporaneità per Wanderlingh è la sua missione artistica, che lo vede attivo anche in altri ambiti quali la scultura, le arti applicate e il design.

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Una sala dell’esposizione

Ranieri Wanderlingh, nel corso della sua attività, ha partecipato, ininterrottamente, a numerose mostre di pittura, scultura, ceramiche artistiche e design sia in Italia (Bari, Roma, Milano, Bologna, Torino, Napoli, Ragusa, Spoleto, Reggio Calabria, Palermo) che all’estero (Montreal, Parigi, New York, Il Cairo). Ha comunque scelto di lavorare e vivere a Messina dove ha esposto le sue opere, anche in provincia, in importanti gallerie d’arte e spazi pubblici, come per esempio le mostre antologiche al Monte di Pietà di Messina ed al Castello di Milazzo o come alla “Fiumara d’arte” dove stabilito una collaborazione con il mecenate Antonio Presti.

L’artista, da sempre vicino alle istituzioni, contribuisce alla rinascita culturale, non solo artistica, del nostro territorio: già in commissione cultura del Comune di Messina; realizza (2005), alla passeggiata a mare, la monumentale Fontana Bios, un inno alla vita ed al futuro; realizza per il Comune di Spadafora (2001-2015) il LabForma, un museo-scuola-laboratorio sperimentale, primo nel suo genere in Italia; ha ideato e diretto il primo Festival dell’arte contemporanea siciliana, svoltosi al Castello di Spadafora nel 2015; di recente proposta, la realizzazione della cittadella della Cultura e del Made in Sicily nell’area fieristica di Messina.

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Preghiera per l’Europa

AMACI annualmente propone un’immagine guida per la GdC, affidandone la realizzazione ad un artista italiano; per il 2016 è stato scelto il siciliano Emilio Isgrò, che ha creato appositamente per l’evento, Preghiera per l’Europa, dove viene dipinta un’Europa che estende, idealmente, i suoi confini, oltrepassando quelli dell’Unione Europea, fino ai paesi al di là del Mediterraneo. Così l’artista commenta la sua immagine: “La mia Preghiera per l’Europa non vuole suggerire sgomento e paura; ma offrire, piuttosto, la possibilità di un confronto con chi, al di qua e al di là del Mediterraneo, chiede alla terra dei tre monoteismi di sovrapporre il suo “volto umano” alla maschera atroce di un mondo troppo condizionato da guerre e da conflitti.”

L’invito, dunque, ad una riflessione sulle divisioni dell’umanità, geografiche, politiche, culturali di genere e quant’altro; sull’auspicabile superamento ideologico di ogni confine che solo l’arte può anticipare alimentando viceversa il senso di inclusione.

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Aisha – Olio su tela

E’ in questo contesto che si inserisce il Pop Romantico di Wanderlingh, che, come scrive il giornalista Vincenzo Bonaventura, “…ripropone l’uomo al centro della comunicazione visiva, anticipando – si spera – una nuova tendenza umanistica che forse la crisi del capitalismo potrebbe accentuare e rendere più veloce…”. Ed in particolare, ancora Bonaventura: “Il quadro intitolato Aisha, un viso dove continua a prevalere il rosso, è simbolico perché nel volto si radunano e si mescolano caratteristiche somatiche di tutte le razze. Si può dire che Wanderlingh ci ha messo la “faccia” per esprimere un appello all’unione dell’umanità”.

Il Contemporaneo, dunque, come appello all’unione dell’umanità.

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