Importanti sviluppi dall’incontro del Presidente Musumeci con la Deputazione nazionale siciliana

Giornata di mobilitazione per i dipendenti delle Città Metropolitane ed i Liberi Consorzi siciliani. In gran numero, da tutta la Sicilia si sono recati a Palermo dove, a Palazzo d’Orleans, il Presidente della Regione Nello Musumeci ha convocato i parlamentari siciliani per sottoporre alla loro attenzione “la necessità di individuare, con l’urgenza che la situazione di dissesto o pre-dissesto in cui versano richiede, adeguate soluzioni per il sostegno ai Liberi consorzi e alle Città metropolitane dell’Isola. Enti ormai al collasso, con gravi ripercussioni sul piano non solo sociale”.

Passanisi

Preoccupate le dichiarazioni dei rappresentanti sindacali della Triplice (CGIL-CISL-UIL). Daniele Passanisi della CISL Ragusa ha evidenziato una situazione di non facile soluzione: “Il precedente governo ha collassato le ex Province della Regione siciliana. Siamo qui per una soluzione strutturale ovvero vogliamo l’abolizione del prelievo forzoso”.

Fucile

“Così non si può più andare avanti” ha dichiarato Francesco Fucile della CGIL “i Liberi Consorzi e le Città Metropolitane in questa situazione di bilancio e di attività bloccate di fatto non possono continuare così. La Regione ha una responsabilità enorme riguardo lo stato dei fatti e questa condizione. I Parlamentari nazionali debbono affrontare in maniera chiara ed inequivocabile la situazione”.

Enzo Tango

Enzo Tango della UIL Sicilia ha parlato di “situazione di tracollo” e mancanza di un quadro legislativo di riferimento “o la politica tutta, trasversalmente a cominciare dalla Regione Siciliana comincia a dare risposte” come è emerso da questo incontro “oppure bisognerà trovare la maniera di fare riferimento alle organizzazioni sindacali siciliane, ma anche nazionali per portare la vertenza a Roma”.

Paladino

Di riunione produttiva ha parlato Santino Paladino del CSA. Era presente l’intera Giunta Regionale, la rappresentanza parlamentare, tranne i due deputati della Lega. La notizia positiva riferita da Paladino è che: “martedì con la pubblicazione del Bilancio la Regione provvederà ad erogare tutta la somma per il 2019 per gli stipendi”.

Invece, per quanto riguarda i provvedimenti comuni da presentare a Roma, si registra una decisa presa di posizione del rappresentante sindacale. “Giovedì il Vicepresidente della Regione siciliana Armao si recherà a Roma per presentare un decreto di legge urgente. Il CSA è contrario al decreto legge che ha predisposto l’ANCI” ha detto a chiare lettere Paladino, che ha dato ragione al Sindaco Metropolitano Cateno De Luca, che ha predisposto assieme al Ragioniere Generale f.f. Massimo Ranieri “un decreto legge ed un emendamento che prevede la soluzione per tutti e nove gli Enti e non solo per cinque Province su nove”.

Sicuramente stanno dando i primi frutti gli appelli delle parti sociali, che nella riunione palermitana hanno trovato ascolto e appoggio nella parte politica. Adesso si attendono gli sviluppi.

on. Germanà

Nel breve termine, le risorse liberate dall’approvazione della Finanziaria, circa 112 milioni di euro, tamponeranno la situazione. Inoltre, la Deputazione Nazionale richiederà un decreto legge d’urgenza per le ex Province. Tuttavia come evidenziato da tutti, il prelievo forzoso rimane un punto cruciale ed è speranza di tutte le forze in campo di far togliere tale prelievo inserendolo nella decretazione d’urgenza.

Si tratta di un “problema madre” come ha ricordato l’on Nino Germanà, che ha annunciato che il disegno di legge del 24 luglio 2018 n.997 per l’abolizione del prelievo forzoso che lo vede primo firmatario “è stato assegnato alla Commissione Bilancio ed è stato nominato come relatore l’on. Silvana Comaroli della Lega. “Auspichiamo la massima condivisione di tutte le forze politiche” ha dichiarato il parlamentare messinese. Siamo disponibili ad integrare il testo ed anche al suo utilizzo per farne una decretazione d’urgenza, per avere tempi brevi per risolvere il problema”.

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.