Itinerari “verdi”: la Chiesa della Badiazza sui Colli di San Rizzo

di Sergio Soraci

badiazza-1-okPoco sopra la città di Messina vi è un torrentello, un piccolo agglomerato di case, una chiesa ed un sentiero che porta sui Colli di San Rizzo; descritto così, questo luogo sembra una delle tante valli che solcano i pendii delle colline sovrastanti, ma non sto parlando di una località qualsiasi, difatti mi accingo a descrivere uno degli itinerari più interessanti e affascinanti nelle vicinanze della città.

Il percorso ha inizio dalla Via Palermo salendo verso il bivio delle Quattro Strade, poco dopo Ritiro ed aver superato i piloni dell’autostrada, si svolta a destra introducendosi nel villaggio Badiazza che segue il torrente omonimo.

La strada è stata di recente cementata ed asfaltata ed il torrente è stato irreggimentato, a tal proposito sono state fatte alcune osservazioni critiche, ma le condizioni di viabilità e di sicurezza sono obiettivamente migliorate. Salendo per circa 1,5 km si incontrerà nel suo splendore la Chiesa della Badiazza, come notoriamente la conoscono i messinesi o più correttamente di Santa Maria della Scala nella Valle di Messina.

Primitiva” Chiesa e poi monastero di monache basiliane e in seguito cistercensi, venne arricchita e nobilitata sia dalle maestranze arabo-normanne sia da coloro che per secoli la gestirono sino all’abbandono e al parziale decadimento strutturale avvenuto nella metà del 1600.

ok-don-minico Data la posizione a rischio idrogeologico subì diverse alluvioni che trasformarono e deviarono il corso del torrente attiguo e la condannarono ad una sorta di oblio e trascuratezza, ma essendo stata sempre un simbolo ed un riferimento per molti messinesi, negli ultimi 20 anni ci si è adoperati al suo ripristino e recupero per un restauro definitivo rendendola visitabile ai più. Ma lasciamo che gli storici dell’arte diano le giuste indicazioni sulla storia e sull’architettura della Chiesa, inoltre, per approfondimenti è rintracciabile una discreta letteratura in proposito.

Torniamo alla descrizione dell’itinerario: dalla Chiesa della Badiazza ci sono 3 possibili sentieri da seguire, quello “storico” è quello centrale che segue il torrente e che per circa 1 km sale attraverso gradoni. Continuando si giunge ad un tratto sterrato ed attraverso una scalinata finale, da “Don Minico” alle Quattro Strade.

Lungo il percorso ci si addentra nei boschi dei Colli San Rizzo che sono visitabili allontanandosi solo pochi chilometri dalla città. Questo itinerario accessibile a tutti rende perfettamente l’idea di quanto gli ambienti naturali siano alla portata di mano dei cittadini e di coloro che vogliono intraprendere un breve ma interessante percorso ricco di natura e storia.

ok2Volendo effettuare “anelli” alternativi ci si può immettere, poco prima della salita finale per “Don Minico”, nello sterrato a destra per raggiungere la strada provinciale per poi tornare all’incrocio delle Quattro Strade; mentre per coloro che vogliono allungare la camminata è possibile ridiscendere alla Badiazza, attraverso il sentiero recentemente ripristinato denominato “Laudato sii”, che ha inizio dall’inserzione prima descritta, andando a destra prima di giungere al rudere che si trova sotto la strada provinciale.

Un po’ più complessa è l’alternativa, che ci riporterà sempre alla Badiazza, che si effettua andando a sinistra una volta giunti sotto la salita finale per “Don Minico”. Questo sentiero, da poco ripristinato dalle maestranze della forestale, attraverso un fitto bosco, fa sì che si possa ridiscendere a valle; comunque è consigliabile praticarlo in salita, iniziando l’itinerario esattamente alle spalle della Badiazza, per poterlo seguire evitando di perdersi. I sentieri possono essere percorsi principalmente a piedi, ma i più esperti mountain bikers si possono “avventurare” sia in salita che in discesa, inoltre quello centrale è anche un’ottima ippovia.

Consiglio questi sentieri che in breve vi porteranno a 450 mt. sul livello del mare, che considero un’ottima introduzione per vivere al meglio i Colli posti alle spalle della città di Messina.

 

 

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