Ivo Guzzon, artista del libro e legatore da record

di Giusi Mangione

La legatura o rilegatura (per semplicità, utilizzerò i termini come sinonimi) è un passaggio fondamentale per dare “corpo” allo scritto e farlo passare dallo stadio di stampa a quello di libro. Tuttavia, questa attività, inizialmente artigianale, è andata progressivamente scomparendo. Le legatorie sono sempre di meno e sempre più grande è la distanza tra quelle che si occupano di legatura commerciale e quelle che  si possono considerare artistiche.

Una tempo, la bottega del legatore era davvero un luogo d’arte, dove il maestro, con genio e fatica, dava vita alle proprie creazioni; un luogo sacro  e magico come la bottega di un pittore o di uno scultore. Per fortuna, oggi, possiamo raccontare una storia diversa, quella di un artista di fama mondiale: Ivo Guzzon, Un rilegatore le cui opere, straordinarie  per bellezza, creatività e perizia tecnica, non lasciano il minimo dubbio: sono opere d’arte. L’ultima sua creazione è stata presentata, venerdì 12 maggio, a Vercelli nella Sala d’Ercole del Museo Leone e resterà esposta fino a domenica 21 maggio, per poi entrare a far parte del patrimonio della biblioteca museale.

Il libro “Le Torri di Città” è un omaggio alla Città di Vercelli ed alle sei torri che la contraddistinguono. Ogni particolare è stato curato nei minimi dettagli, dalla carta proveniente dalle cartiere di Fabriano, ai disegni e agli accurati testi del prof. Mario Guilla, alla legatura in mezza pergamena, dai piatti rivestiti con carta decorata a mano dell’artista Anna Fortina.

La straordinarietà della legatura  di Ivo Guzzon è nella sua composizione: otto libri rilegati assieme con la tecnica del “dos a dos”, che permette a quest’opera di apparire, quando è chiusa, come un bel volume che, però, può magicamente distendersi fino a 2,30 metri di lunghezza, pari all’apertura alare di un’aquila reale e conquistare spazi sconosciuti alle altre rilegature.

Una sfida di tecnica e d’ingegno che ha impegnato l’Artista per quasi un decennio; l’idea iniziale gli si “accese” nel 2008,  in Canada, in occasione della presentazione di una sua rilegatura richiesta per celebrare i  quattrocento anni dalla fondazione di Quebec City; inizia a trovare forma, qualche anno più tardi, nel libro “I quattro elementi”, quattro libri fusi in una legatura unica che ottenne notevole successo all’esposizione ad Albi in Francia; fino a giungere, dopo tanti momenti di sospensione, al traguardo attuale.

Raccontare Ivo Guzzon elencando le mostre ed i concorsi, nazionali ed internazionali cui ha partecipato in tutto il mondo o i premi ed i riconoscimenti che gli sono stati attribuiti, tra l’altro, primo italiano ad essere premiato alla Biennale Mondiale di rilegatura d’arte, non rende quanto la visione delle sue opere, che sono sicuramente fonte di gioia e di stupore, anche per i meno appassionati.

Per questo motivo riporto il link di una bella intervista fattagli recentemente dal giornalista Giovanni Barberis, che riesce a far risaltare quanta fatica, tecnica e, ancor prima, di pensiero, ci sia dietro il lavoro del legatore e di come questo venga esaltato ad arte dal genio, generoso e creativo, di Ivo Guzzon.

 

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1 commenti

Un maestro come lo sono oramai pochi, chi lo conosce sa quanto impegno e sacrificio gli è costato in tutta una vita il suo migliorarsi lavorando, acquisendo una capacità manuale straordinaria. Una volontà matura con curiosità da bambino di sperimentare sempre nuovi percorsi. Mi soffermo sempre a “leggere” le sue copertine, come se Ivo con le figure, intrecci ed accostamenti di pelli e carte colorate scrivesse una parte del testo sfuggita all’autore.

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