La nave Anteo a Messina

Nave Anteo

di Giuseppe Spanò

Nave Anteo 1La nave Anteo, unità alle dipendenza del Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei”, ha sostato nel porto di Messina nell’ambito della campagna navale che la porterà durante l’estate nei porti di Ancona, Salerno e Civitavecchia per condurre ulteriori importanti operazioni subacquee a favore di alcuni Dicasteri ed Enti pubblici rafforzando così gli aspetti dual use che caratterizzano le Unità Navali della Marina Militare.

A Messina sono state effettuate alcune immersioni a 60 metri sul relitto di nave Groppo, affondato in porto durante la seconda guerra mondiale ed ispezionato più volte dagli uomini di Comsubin, per verificarne lo stato di conservazione.

La nave è equipaggiata per svolgere operazioni di soccorso e salvataggio a favore di personale di navi danneggiate e per l’eventuale salvataggio di sommergibili fino a 600 metri di profondità ed è anche predisposta per operazioni antincendio, per la localizzazione di scafi ed oggetti immersi per l’appoggio alle operazioni subacquee. La nave dispone di una piattaforma di appontaggio e decollo di un elicottero e hangar telescopico.

Per l’assolvimento dei suoi compiti prettamente subacquei la nave è dotata di campana che può

connettersi sul portello di emergenza di un sommergibile fino ad una quota massima di – 120 metri e di Nave Anteocamera di decompressione multipla per soccorso embolizzati.

E’ dotata di quattro tipi d’imbarcazioni di diverso tipo e dimensioni con compiti di appoggio alle operazioni subacquee e di supporto alle operazioni di posa e recupero del campo boe e trasporta un sommergibile tascabile SRV 300 (Submarine Rescue Vehicle) che permette agli operatori subacquei di spingersi sino a – 300 metri di profondità per lo svolgimento di missioni di salvataggio ai sommergibili sinistrati.

Nel corso dell’anno, supportato dai Palombari del Gruppo Operativo Subacquei, è intervenuto a Savona per bonificare due relitti carichi di residuati bellici inesplosi, a Gaeta per ispezionare a 60 metri di profondità il relitto del peschereccio Rosinella alla ricerca dell’ultimo disperso ed è stato impiegato nelle operazioni di recupero del relitto affondato al largo della Libia nell’aprile del 2015.

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