Laudamo Show-Off: La nera

Note di regia di Nicola Calì

Anni fa volevo realizzare, su impulso del mio amico Enrico Guarneri, uno spettacolo sulla tremenda vicenda di Rina Fort. Cercai di documentarmi sull’argomento e scoprii che sull’ “eccidio di via San Gregorio” (come fu ribattezzato il fatto in questione), aveva scritto anche il grande scrittore Dino Buzzati. In libreria trovai un doppio volume: La “nera” di Dino Buzzati, che raccoglieva tutti gli articoli di cronaca nera scritti da Buzzati. Lo comprai e fui colto da un’idea affascinante: non più uno spettacolo sulla storia della Fort, ma una piéce su tutta la cronaca nera scritta da Dino Buzzati. In fondo, mi dissi, è un modo di raccontare l’Italia del trentennio che va dal secondo dopoguerra all’inizio degli anni settanta. Un progetto ambizioso che mi attraeva e che sto cominciando a realizzare circa dodici anni dopo averlo concepito. Questo è un primo studio su questo progetto. Spero di riuscire a realizzarne una versione definitiva nelle prossime stagioni.

In verità di parole non ne basterebbero quarantamila per raccontare, illustrare, descrivere Dino Buzzati (S.Pellegrino 1906-Milano 1972) che è celebre come grande scrittore, per aver scritto romanzi del calibro de “Il deserto dei tartari”, “Il segreto del bosco vecchio”, “Un amore”, ma anche di racconti eccezionali come “Sette piani”, “Il colombre”, “I giorni perduti” e tantissimi altri. Ma è stato anche un ottimo pittore, qualche volta scenografo, drammaturgo ed addirittura librettista. In questo spettacolo ci occupiamo del Buzzati giornalista, che ha scritto per il Corriere della Sera dal 1928 fino a poco prima della sua morte, nel 1972. Ed in particolare dell’attività da cronista di “nera”, come suggerisce il titolo della presente pièce. In questo specifico campo Dino Buzzati ha mostrato uno stile geniale, che riesce a coniugare mirabilmente la cruda cronaca con una fantasia potente e visionaria. Fra i meriti dello spettacolo c’è indubbiamente la materia fornita originariamente dall’autore veneto.

Nicola Calì, classe 1971, compirà 47 anni nel prossimo luglio. Ha iniziato la sua carriera come attore, a diciotto anni, protagonista del pirandelliano “L’uomo dal fiore in bocca” per la regia di Luigi Scuderi. Si è formato con il suo maestro Beppe Randazzo al laboratorio di recitazione dell’allora E.A.R. Teatro di Messina e come regista ha debuttato nel 1997 a Torino con “Le farfalle nello stomaco” da lui ideato, diretto ed interpretato. Con questa formula ha realizzato diversi spettacoli, fra cui “Malacarne” che ha fatto il suo esordio al prestigioso Teatro Argot di Roma nel 2005. Ha “solo” scritto e diretto “Hieros” con Gianluca Cesale e le guest stars Anna Galiena e Luigi Maria Burruano. Ha anche un curriculum cinematografico piuttosto rilevante: come sceneggiatore ha debuttato con il corto “Uomo di carta” regia di Massimo Coglitore, segnalato in festival di tutto il mondo, fra cui Manhattan 1999, dove si è classificato secondo. Come regista ha vinto al suo debutto il festival di Messina 1998 con “Tre case”, cortometraggio da lui scritto e diretto, premiato in altre tre occasioni in giro per l’Italia. Nel 2008 ha fatto il suo esordio al lungometraggio con “L’infernale Litterio”, interpretato da Enrico Guarneri e Mario Donatone. Ha anche interpretato un cameo in film come “Amiche da morire” di Giorgia Farina con Claudia Gerini, Cristiana Capotondi e Sabrina Impacciatore. Insignito del prestigioso “Premio mediterraneo” nel 2015 alla terrazza dell’EUR, di recente ha anche fatto un altro esordio, nella letteratura con il suo racconto autobiografico “La verità, dopo”, in finale questo mese al Premio Anna Santoro, ancora nella capitale.

Cast artistico
Dino Buzzati Alessandro Santoro
Franco Gianni Di Giacomo
Musa Nera Antonietta Del Dotto
Musa Bianca Anna Probo
Rina Fort Nicole Rossitto
Almerina Francesca Esmeralda D’Alessandro
Kappler Antonio Allegra
Ricciardi Pippo Blanca
Neri Virginio Chillemi
Bianchi Domingo Sacca
Franca Pappalardo (v.f.c.) Francesca Vinci
Laide (v.f.c.) Francesca Vinci

Cast tecnico
Aiuto regia Carlo Piciché
Direttore di scena Francesca Vinci
Light designer Giuseppe Ardizzone
Sound designer Angelo Pepe
Trucco Giovanna Gaudenti
Sarta Sandra Arcadi
Back stage Gian Maria Nicotina
Fotografo di scena Enrico Guerrera

Produzione
Tità srl

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