Le cure elioterapiche per bambini all’Istituto Marino di Mortelle tra il 1918 e il 1929

di Enzo Caruso

L’Istituto Marino era da considerarsi come il precursore della lotta antitubercolare nella Provincia di Messina già nel primo dopoguerra; fu infatti l’unico in Italia, grazie alle particolari caratteristiche climatiche della spiaggia, a praticare cure eliomarine.

Venne fondato nel 1918 dalla Croce Rossa Americana e fu fatto sorgere sull’incantevole spiaggia di Mortelle su proposta e progetto del Dott. Domenico Faucello; dotato sin dai primi giorni di una scuola all’aperto, fu destinato alla cura della tubercolosi di orfani di guerra, figli di combattenti, di profughi del Veneto e di navi silurate nello Stretto di Messina.

Nel 1919 la Croce Rossa Americana lasciò l’Ospizio alla guida del Dott. Faucello e alla Provincia di Messina, cosicché l’Istituto assunse carattere di ospedale marittimo praticando insabbiature, elimoterapia, elioterapia razionale, cura medica e ortopedia. Per la benefica condizione ambientale della spiaggia, si passò dalle poche decine di ricoverati degli anni 1918-1920 ai 261 ospiti del 1925.

A coronamento dei meriti umanitari dell’Istituto, il Governo Nazionale lo eleggeva con R. D. del 7 agosto 1925 in Ente Morale, anno in cui disponeva di n° 60 posti gratuiti per bambini svantaggiati (raddoppiati durante la stagione estiva) provenienti dalla provincia di Messina e di posti a pagamento di I, II e III classe, con una retta giornaliera minima.

Per l’ammissione era sufficiente presentare una domanda con allegato un certificato medico e un certificato di povertà. Dopo la visita di controllo da parte dell’Ufficio Sanitario Provinciale, i richiedenti venivano e meno ammessi all’Istituto.

Prevalentemente erano ricoverati bambini affetti da gracilità, anemia pretubercolare, morbo di Pott, paresi infantile, TBC chirurgica e reumatismo articolare. I positivi risultati del soggiorno presso l’Istituto erano evidenti già dai primi giorni: i bambini riacquistavano l’appetito, assumevano un bel colorito nel viso e, al momento della fine della cura, venivano restituiti alle famiglie decisamente ripresi in salute.

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Dopo dieci anni dalla sua fondazione, l’Ospizio si reggeva ancora su precarie strutture in legno, soggette ad non solo ad usura ma anche ai violenti temporali che stagionalmente si abbattevano sulla spiaggia. Per tali motivi, su incarico del Grande Ufficiale Porro, Presidente dell’Amministrazione dell’Istituto, fu fatto ridigere un progetto dall’ing. Guido Viola da sottoporre all’esame dell’Opera Pia Lombarda perché ne finanziasse la costruzione in muratura e provvedesse al suo arredo. Decisivo fu l’intervento benefico dell’ing. Giuseppe Bosurgi (influente industriale messinese e Presidente dell’Unione Industriale Fascista di Messina) e della di lui consorte, Adriana Bosurgi Caneva, che donarono all’Ente il nuovo edificio.

All’Ospizio Marino di Mortelle, sorto rapidamente sulla stessa sede del vecchio locale baraccato, fu concesso di fregiarsi del nome di “Benito Mussolini”. Nella ricorrenza della Befana del 1929, l’Istituto già in completa funzione, fu inaugurato alla presenza di S. E. l’Arcivescovo Mons. Angelo Pajno, di Autorità e una moltitudine di cittadini. Dopo la cerimonia inaugurale, che si chiuse con il ringraziamento del Podestà di Messina, ing. Vincenzo Salvadore, ai coniugi Bosurgi per il loro splendido dono alla pubblica beneficienza, il Comm. Giuseppe Bosurgi inviò al Duce il seguente telegramma:

“Nell’inaugurazione del nuovo edificio dell’Ospizio Marino, la moltitudine presente salutò come un auspicio il nome di V. E. impresso nel festigio. Esso innalza all’altezza di un tempio il Sanatorio e ne consacra la missione. Cercheremo di essere degni dell’obbligo assunto nel nome di V. E. e della funzione che il Regime fascista assegna all’assistenza dell’infanzia”.

Nel 1929, il Consiglio di Amministrazione era così composto:
Presidente: Comm. Dott. Giuseppe Bosurgi
V. Presidente: Sig.ra Rosalia Caldarea ved. Giuffrè
Consiglieri:
Sig.ra Adriana Caneva in Bosurgi
Comm. Giuseppe Battaglia
Ing. Emirico Vismara
Prof. Stefano Puglisi Allegra
Dott. Giuseppe De Salvo
Direttore Sanitario: Prof. Pasquale Gazzara

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