Le icone bizantine di Messina patrimonio del Museo Cristiano e Bizantino di Atene

Madonna Odigitria

di Giuseppe Spanò

Pantocratore, Atene, Museo Bizantino e CristianoLa ricchezza culturale e storica di Messina valica i confini nazionali e ritrova un pezzo importante della sua identità nelle 41 icone bizantine che, dal 1916, fanno parte della ricca collezione del Museo Cristiano e Bizantino di Atene, uno tra i più prestigiosi al mondo la cui sede sorge a pochi metri dal Parlamento greco.

Prima del terremoto a Messina sorgevano ben 32 chiese ortodosse che custodivano icone di valore inestimabile; fu il sisma del 1908 a cambiare le sorti della città dello Stretto, architettonicamente ricca e culturalmente attiva in un periodo storico in cui la comunità greca di Messina era numericamente significativa.

Nelle settimane successive al sisma giunsero a Messina anche due navi della Marina Militare ellenica, la “Sfaktiria” e la “Kriti” che, durante gli interventi di soccorso alla popolazione messinese, si occuparono di recuperare parte delle opere d’arte in pericolo, tra le quali vi erano gli arredi e le icone della parrocchia greca di San Nicolò dei Greci, chiesa edificata nel 1686 in posizione centrale sull’asse dell’odierna via Garibaldi, distrutta dal sisma e mai ricostruita, nel luogo dove oggi si trova solo un’edicola votiva, donata da un medico di Salonicco e posta dalla comunità ellenica dello Stretto nell’agosto del 2012.

Natività, Atene, Museo Bizantino e CristianoI raffinati e preziosi dipinti in oro, alcuni bifrontali e che vanno dal 1300 al 1800, attraversano tutte le fasi della produzione artistica del genere e sono caratterizzati da forme e colori di incredibile bellezza, frutto di un’arte che supera la materia per trasformarsi in un’essenza divina segnata da una profonda spiritualità trascendentale che oltrepassa tutti i confini del tempo.

Le opere sono ricondotte ad artisti della scuola di pittura cretese, tra cui il suo massimo esponente è il pittore e iconografo Michail Damaskinòs (Michele Damasceno ) che soggiornò a Messina dal 1569 al 1573.

Tra le icone, che rappresentano, i santi Lucia, Basilio, Antonio, Caterina, Nicola, Giorgio, il Cristo Gran Sacerdote, il Crocifisso da processione, i profeti biblici, l’Arcangelo Michele, Costantino e Elena, le più importanti sono quelle del XVI e, particolarmente significative, le icone Madonna Odigitria, Cristo Pantokrator, S. Caterina d’Alessandria e quella della Natività di Eustazio di Giannina, del 1638.

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