Le mummie e gli scheletri di S. Lucia del Mela

di Giuseppe Spanò

il-complesso-luciese-dei-cappucciniLa cripta annessa all’ex convento dei Cappuccini di S. Lucia del Mela, utilizzata fino all’Ottocento, rappresenta un luogo di grande interesse dove sono presenti numerose mummie e scheletri, visibili in nicchie e casse, appartenenti a laici ed ecclesiastici e tra i resti conservati ci sono anche quelli del Beato Antonio Franco.

Lungo i muri perimetrali sono presenti venti teche contenenti per lo più scheletri spesso senza cranio ed appartenenti a vari personaggi, come testimoniato dalla presenza di ossa sovrannumerarie.

Al centro delle pareti ci sono sei vetrine con corpi scheletrizzati o parzialmente mummificati sistemati in posizione ortostatica. Si tratta di quattro uomini, una donna ed uno di sesso indefinito.

cripta-dei-cappuccini-di-santa-lucia-del-melaSoltanto tre corpi presentano tracce di tessuti molli mentre in tre teche sono visibili brandelli di vesti.

I corpi in discreto stato di conservazione indossano ancora le vesti originarie, civili o sacerdotali, e si trovano in ventidue casse lignee mentre le casse più antiche sono in legno colorato e risalgono alla seconda metà del XIX secolo, con una lastra di vetro. In base ad un esame dei corpi e degli abiti sono stati identificati sei individui di sesso maschile, dieci di sesso femminile, due di sesso indeterminabile e sei bambini, di cui due femmine e quattro deposti a coppie nella medesima cassa.

Nel complesso sette cadaveri sono totalmente scheletrizzati, nove parzialmente mummificati, otto completamente mummificati, uno presenta sul volto una maschera funeraria, due mostrano le orbite, le cavità nasali e la bocca riempite di cotone.

Lascia un commento

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.