Libri d’Artista in esposizione alla libreria Feltrinelli di Messina

di Giusi Mangione

I libri di artista nascono dall’incontro dell’Arte con l’oggetto libro. Sono espressione di genio, creatività, follia, visionarietà che si concretizza in opere mai banali. Come i Libri d’Artista esposti, sino al 28 maggio, presso la Libreria Feltrinelli di Messina.

“L’obiettivo è raccontare alla Città la potenza espressiva, simbolica del libro e il valore della lettura per stare bene tutti assieme” ha sottolineato l’Assessore alla cultura, Federico Alagna, intervenuto all’inaugurazione. “A Messina c’è cultura e tantissime potenzialità che queste iniziative mettono in luce” ha continuato, indicando nella capacità di ascoltare e valorizzare di chi “si è messo in gioco per la Città”, un compito fondamentale delle Istituzioni.

Se l’arte è anche astrazione, i “desiderata” espressi dagli Artisti presenti sono stati decisamente chiari, nel tratto e nel contenuto. C’è la necessità di spazi permanenti per l’arte, c’è la necessità di finanziamenti per gli artisti e, per il negletto mondo dei libri, risalta l’esigenza di dare pari rilievo al restauro librario, magari, divincolandosi da lacciuli normativi, dando voce alle valenti professionalità siciliane, come la restauratrice Debora Kamm presente all’esposizione con tre sue opere.

Gli Artisti che hanno dato vita all’iniziativa sono diciassette, elencati in ordine alfabetico: Maria Abbadessa, Francesca Borgia, Marcella Gemelli, Antonio Giocondo, Debora Kamm, Mantilla, Josè Martino, Claudio Militti, Giuseppe Pittaccio, Stella Quartarone, Maria Rando, Josè Russotti, Demetrio Scopelliti, Piero Serboli, Antonella Stillone, Togo, Aurelio Valentini.

Ognuno di loro  ha fornito il proprio contributo creativo e si è messo a disposizione  dei presenti per illustrarlo con il linguaggio – universale – dell’Arte, dando vita ad un bell’incontro di arte e coscienza civica. Perché nessuno rimanga deluso, preciso che, se il parametro di giudizio è bipolare: mi piace/non mi piace, si riscontreranno opere accattivanti e altre quasi refrattarie, che verranno subito bocciate. Ma andando oltre stereotipi e pregiudizi, si apre una strada che porta a riflettere e a guardare la realtà da altre angolazioni, traendone, per lo meno, stupore. Credo che non sia poco.

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