Lina Sastri con “Appunti di viaggio” incanta il pubblico del Teatro Vittorio Emanuele

di Giuseppina Mangione

La vita è un viaggio e da esso può nascere un racconto.
Come nello spettacolo “Appunti di viaggio” scritto ed interpretato da Lina Sastri che ha inaugurato la stagione musicale 2019-2020 del Teatro Vittorio Emanuele.
Un evento che ha fatto apprezzare al pubblico messinese le doti canore di un’artista ben nota per le sue interpretazioni teatrali e cinematografiche.
Le canzoni sono il filo conduttore del racconto, tessuto intrecciando la vita reale con le storie dei personaggi interpretati nel corso della carriera. Dai ricordi familiari Lina Sastri fa partire l’origine della sua “vocazione” artistica, sentita prima per il teatro poi per la canzone ed il cinema, ed in ognuno di questi momenti fa echeggiare la melodia, regalo materno ed il ritmo ed il temperamento trasmessi dal fuggevole padre.
Quando si recita si veste un costume altrui, quando si canta, invece, “sei tu con la musica e con la musica potevo trasmettere un’emozione” racconta Lina Sastri al pubblico che rimane ipnotizzato dall’atmosfera che si viene a creare.
“Reginella”, “Era de maggio”, “Maruzzella” e poi i ricordi della gioventù, gli anni ’70, purezza ed utopia, il teatro di ricerca e l’esordio in “Masaniello” da cui è tratta la “Madonna de lu Carmine” di Roberto De Simone che apre lo spettacolo. Una sequenza di capolavori e di emozioni.
La battuta di una “camerierina” apre un altro capitolo della vita dell’attrice: l’incontro con Eduardo De Filippo e poi con il figlio Luca. Dal ricordo alla trasformazione è un attimo, appare Filomena Marturano. La “Malafemmena”, non un’eroina; una donna ferita, che non piange, facendo così sembrare forza quello che, in realtà, è solo dolore.
Tuttavia,è della vita “il sorriso ed il pianto”, lo richiama Lina Sastri con “Grazie alla vita” brano interpretato nel suo spettacolo “Cuore mio”, per poi passare ad un altro lavoro “Corpo celeste” con “Anna verrà” omaggio a Pino Daniele, cui seguiranno “Assaje”, scritta per lei dal cantautore napoletano e “Napule è”, una dichiarazione d’amore incondizionato.
Le tonalità blu accompagnano le fasi più intime e meditative dello spettacolo, lasciano spazio all’aggressività del rosso che mette l’accento su altri momenti, come per “Tammuriata nera” dove il rosso esprime tutta la forza d’un evento travolgente “chello ca se vede,nun se crede! nun se crede!”. Gli “appunti di viaggio” si concludono con la canzone “Torno al Sud”.
Spettacolo emozionante, coinvolgente ed a tratti anche travolgente, che si avvale della bravura di quattro ottimi musicisti: Filippo D’Allio, chitarra, Gennaro Desiderio, violino, Salvatore Minale, percussioni, Luigi Sigillo, contrabbasso, che seguono alla perfezione la narrazione musicale di Lina Sastri, che incanta e ferma il tempo.
La stagione musicale, programmata dal direttore artistico Matteo Pappalardo, proseguirà il 29 dicembre con il balletto “Lo schiaccianoci” nella nuova ideazione, drammaturgia e coreografia di Massimiliano Volpini. Il 6 dicembre 2019 darà l’avvio alla stagione di prosa, ideata dal direttore artistico Simona Celi Zanetti, “Dracula” con Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio.

 

Calendario completo stagione 2019-2020 prosa e musica

 

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