Lupini: legumi antichi

di Fabrizia Minciullo

I lupini, sono i semi della pianta “Lupinus albus”, e di altre specie simili. I semi gialli hanno una forma piatta e sono largamente usati nell’alimentazione dei paesi Africani e nel Sud America; in Italia si trovano confezionati sottovuoto e il loro consumo è piuttosto saltuario. Nell’elenco dei prodotti tradizionali delle regioni italiane compaiono il lupino dolce di Grosseto, di forma tondeggiante e colore giallo, che presenta una buona consistenza e sapore dolciastro; il gigante di Vairano (provincia di Caserta), con semi grandi, bianchi e lenticolari.

Il lupino è un alimento dalla storia molto antica. Ne furono trovate tracce sia nelle piramidi degli Egizi che nelle tombe dei Maya. E’ un legume che per molto tempo ha fatto parte dell’alimentazione povera per poi diventare un prodotto tipico regionale, reperibile nelle bancarelle delle fiere di paese. In passato venivano coltivati sia per l’alimentazione umana ma anche per usi terapeutici e per il pascolo.

I semi possono essere tostati, macinati e usati come surrogato del caffé, ma in genere si fanno seccare. Nonostante i buoni valori nutrizionali, i lupini oggi non sono molto valorizzati. Dal punto di vista nutrizionale, rappresenta un sostituto eccellente per chi segue una dieta vegana o vegetariana in quanto offre quelle proteine indispensabili per il buon funzionamento del corpo e altre sostanze indispensabili. Forniscono, infatti, proteine di origine vegetale (16 g/100g), carboidrati (7g/100g), lipidi (2g/100g), garantiscono acidi grassi omega-3 e omega-6, contengono sali minerali come il ferro (5mg/100g), il fosforo (100mg/100g), il calcio (45mg/100g) e, come altri legumi, presentano un contenuto di vitamine del gruppo B, con particolare riferimento alla vitamina B1. Inoltre presentano un basso contenuto di fitati, cioè sostanze che riducono la biodisponibilità di sali minerali importanti come lo zinco e il calcio.

La farina ottenuta dalla macinazione dei semi secchi può essere impiegata per curare alcune malattie della pelle o come rimedio antidiabetico, ma non solo… è un importante concentrato proteico e ha un gusto gradevole in grado di arricchire numerosi piatti, dai burger vegetali alla pasta fatta in casa. La farina di lupini è ricca anche di fibre che tendono ad assorbire acqua e a rendere gli impasti più fragranti e leggeri, abbassa l’indice glicemico dei prodotti a cui viene aggiunta, ha una funzione emulsionante che facilita la preparazione di impasti che contengono grassi, contiene proteine particolari che aiutano a ridurre la colesterolemia e la glicemia. Inoltre, viene utilizzata soprattutto per la preparazione di prodotti da forno sia dolci che salati.

In generale sono un vero Superfood con numerosi benefici per la salute: sono facilmente digeribili, combattono la stipsi e regolano l’intestino, sono altamente energizzanti, riducono il colesterolo, prevengono l’ipertensione arteriosa, donano senso di sazietà e favoriscono la diuresi.

In Italia però solo l’1% delle proteine introdotte arriva da legumi. Dovremmo consumarne almeno 2-3 porzioni a settimana ma se ne mangiano molte meno. Le ragioni per cui si mangiano poco sono legate a pregiudizi e convinzione che richiedano molto tempo, ma qualche passo avanti lo stiamo facendo.

La nutrizionista consiglia: INSALATA DI LUPINI E OLIVE.

2 commenti

Gentilissimo Signor Angelo,
faremo arrivare la sua richiesta alla Dottoressa Minciullo autrice dell’articolo.

Lascia un commento

*

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.