“Maggio dei Libri” 2018, presentazione del libro “Scrissi d’Arte” di Vincenzo Bonaventura

Il 27 aprile, alle ore 17.30, presso i locali della Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea “Lucio Barbera” della Città Metropolitana di Messina si terrà la presentazione del libro “Scrissi d’Arte” Testimonianze più o meno utili sulle arti figurative a Messina – 2008/2017, di Vincenzo Bonaventura, edizioni Pungitopo. Interverranno la docente e giornalista Patrizia Danzè e lo storico dell’arte Mosè Previti.

Spiega Bonaventura nella premessa: “Non sempre un libro è ciò che sembra e questo soprattutto non vuole essere quello che sembra. Non una raccolta di miei articoli, più o meno autocelebrativa (che è appunto ciò che sembra) ma piuttosto una testimonianza parziale di dieci anni (con qualche sforamento), dal 2008 al 2017, di arti figurative a Messina o comunque di artisti messinesi (che è quello che vuol essere), che operano e hanno operato anche lontano dalla loro città e talvolta sono molto affermati. Proprio per l’idea di testimonianza gli articoli (pubblicati, tutti tranne uno, su “Gazzetta del Sud”) sono rimasti tali e quali, senza alcuna revisione, informazioni di servizio comprese, adottando un rigoroso e asettico ordine alfabetico“. “Un’operazione – continua l’autore – completamente diversa dal mio precedente “Teatranti”, in cui tutto era stato rivisto, anzi rifatto. Perché? si potrebbe chiedere.

Vincenzo Bonaventura

Perché, anche a distanza di pochi anni, il decennio è “storicizzato”, come dimostra il fatto che due gallerie, importanti e molto attive, come “Orientalesicula” e “FortunaArte” non ci sono più, oppure che un’iniziativa meritoria quale il “Museo del Fango” non abbia trovato una sede pubblica. Conferma che la cultura in genere a Messina è sempre molto ricca di fermenti ma tutti di difficile stabilizzazione. La testimonianza, dunque, vuole essere anche sulla qualità e sulla perseveranza di un ambiente e di questi artisti e un pubblico riconoscimento di tutto ciò che hanno portato avanti tra mille difficoltà e costanti incomprensioni. Con la capacità di stare, molto spesso, al passo con i tempi, mai digiuni di ciò che di importante avveniva nel mondo artistico internazionale. È anche per questo che, con voluta esagerazione, ho inserito articoli sui grandi del passato (Antonello e Filippo Juvarra) o su eccellenti messinesi di parzialissima adozione, anche loro malgrado, quali Caravaggio e Giulio Aristide Sartorio”.

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